MOLE ABRASIVI ERMOLI SRL


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Specifiche prodotto e/o servizio

Mole in CBN e diamante a legante ceramico


Categorie Prodotto: Materiali per trattamenti e consumabili Utensili per molle 

Mole in CBN e diamante a legante ceramico

Mole Abrasive Ermoli Srl, presente sul mercato degli abrasivi da oltre 125 anni, produce mole in CBN e diamante a legante ceramico.

MOLE IN CBN
Il CBN (nitruro di boro cubico) è prodotto per sintesi con tecnologia simile al diamante.
E’ meno duro ma più resistente alla temperatura del diamante, non contiene carbonio.
E’ il miglior abrasivo per la lavorazione di acciai e ghise dure, il legante ceramico rappresenta il modo migliore per sfruttarne pienamente le caratteristiche. Queste mole, a differenza delle resinoidi, metalliche o elettrolitiche, possono essere facilmente ravvivate o profilate durante la lavorazione, permettendo così cicli continuativi altrimenti impossibili.
La struttura è piuttosto aperta, con porosità controllata e conseguente migliore refrigerazione, che si traduce in aumento della capacità di asportazione e riduzione del consumo mola.
Queste caratteristiche, assieme alle proprietà dell’abrasivo CBN, permettono di ottenere prestazioni elevatissime, con risparmi sui tempi di lavorazione che compensano largamente il maggior costo del prodotto.
Il campo di applicazione ottimale è la rettifica interna su acciai di durezza superiore ai 58-60 HRC.
In questo caso si ottengono eccellenti asportazioni, ben superiori rispetto agli abrasivi convenzionali ma anche alle mole in CBN a legante resinoide e metallico.

MOLE IN DIAMANTE
Anche il diamante si presta, per alcune lavorazioni, ad essere agglomerato con leganti ceramici.
Anche qui, la struttura porosa risultante permette di ottimizzare la refrigerazione, importantissima per queste mole perché il diamante sopra i 700°C si converte in grafite e perde completamente le sue proprietà abrasive.
L'uso di esclusivi leganti ceramici non permettono di ottenere mole molto dure adatte ad esempio per affilatura di utensili.
L'azienda produce invece mole molto indicate per lavorazioni con ampia superficie di contatto, ad esempio per rettifica ad asse verticale, a fascia continua oppure a pastiglie o segmenti. Eccellenti risultati sono stati ottenuti nella rettifica delle valvole a sfera con superficie riportata in metallo duro utilizzate nell’industria petrolifera, realizzata con mole a pastiglia.

MARCATURA DELLE MOLE

Il sistema di marcatura dell'azienda classifica con accuratezza tutte le caratteristiche e le specifiche delle loro mole.
Ad esempio, il codice 100x20x25 - F20x5 - 1A1 - 2B 91 C100 N5 VB indica:

 100x20x25 dimensioni esterne (diametro x spessore x foro)
 F20x5 sezione del cerchio
 1A1 forma, secondo gli standard FEPA
 2B abrasivo, CBN (B) o diamante (D)
 91 granulometria secondo gli standard FEPA
 C100 concentrazione in carati / cm3
 N5 durezza e struttura
 VB tipo di legame, ceramica

 

PARAMETRI DI UTILIZZO, MEDICAZIONE, REFRIGERANTI

Ermoli può consigliare parametri di utilizzo adeguati (come profondità di taglio per passata, rotazione del pezzo, incremento e velocità periferica della mola), che possono influenzare le loro prestazioni di lavorazione. Con il legame ceramico, le mole possono essere riparate o ri-profilate direttamente sulla macchina, utilizzando alternativamente piccole mole diamantate che ruotano ad alta velocità, rulli diamantati o frantumatori, ravvivatori a base di pastiglie o macchine controllate da freno.
Queste operazioni richiedono sempre grandi quantità di liquido di raffreddamento e potrebbe essere necessario, specialmente dopo l'uso di strumenti di ravvivatura controllati da freni o macchine, per ricondizionare la mola con bastoncini abrasivi in corindone per ripristinarne la piena capacità di macinazione. L’azienda raccomanda l'uso di olio diritto leggero e a bassa viscosità che funge anche da lubrificante, riducendo l'attrito e prolungando la durata della mola e migliorando il grado di finitura. È possibile utilizzare vari tipi di oli emulsionabili, ma sempre in concentrazioni relativamente elevate (almeno 5-6%). La lavorazione a secco deve essere evitata.