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Convegno nazionale mollifici italiani. Le conclusioni


Pubblicata il: - 18/05/2015 Autore: Di Maggio, EIC
Convegno nazionale mollifici italiani. Le conclusioni

Si è svolto il 15 maggio scorso a Bologna il convegno nazionale dell'ANCCEM, l'associazione nazionale dei mollifici italiani.

Parola d'ordine: crescere! Questo il motto sotto il cui segno si sono svolti i lavori. Il sig. Angelo Cortesi, Presidente dell'Associazione, ha incentrato la sua relazione sull'analisi della situazione economica italiana. Studiando i livelli del PIL nell'ultimo decennio, risulta chiaro che l'Italia è stata interessata da due recessioni, una conseguente al 2008 ed una al 2011, come in nessun altro Paese è avvenuto. La crisi, che è da sempre foriera di progresso e stimolo all'innovazione, non è stata d'insegnamento e la corruzione ha contribuito ad esasperare la situazione. Quella di oggi è la “nuova normalità” del Paese, un Paese dove continuano a chiudere le imprese (70mila hanno cessato l'attività negli ultimi sei mesi) e dove sei milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà assoluta. Nazioni come gli Stati Uniti hanno convinto le aziende a restare sul suolo americano grazie ad una politica di incentivi, una pressione fiscale contenuta, energia a basso costo e flessibilità del mercato del lavoro. Viceversa, l'Italia non cresce, a causa di un deficit di imprese e poiché molti imprenditori si sono trasformati in speculatori. L'unica strada percorribile secondo Cortesi, al di là di un generale ripensamento del neoliberismo globale, deve risiedere nel recupero dell'imprenditorialità, con un piano industriale serio, che premi chi fa impresa e non chi fa finanza, e che recuperi territori e comunità.

Il dibattito è proseguito con il dott. Francesco Grillo, editorialista e consulente economico e strategico per diverse istituzioni pubbliche italiane e multinazionali. La sua relazione, incentrata sulle nuove politiche industriali e della ricerca per la crescita, si è focalizzata su una delle ultime strategie che l'Europa sta adottando per incentivare innovazione e ricerca: il principio delle “specializzazioni intelligenti”, che prevede che ogni regione e città europea abbia un numero limitato di specialità su cui concentrare investimenti pubblici, sforzi per attrarre imprese e professionalità. La sfida che l'Italia deve raccogliere sarà nell'attuare una focalizzazione che parta da un'analisi del valore, dell'impatto ambientale, del posizionamento sul mercato globale, con scelte precise e motivate; possibilmente riducendo il peso di uno Stato ingombrante.

Molto interessante, per tracciare la situazione economica e finanziaria dei mollifici italiani, anche in rapporto ai settori contigui, la relazione del prof. Tosini, docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, e riconosciuto esperto in economia e finanza nel settore siderurgico e manifatturiero. Al professore è stato chiesto di analizzare il settore molle e la sua evoluzione dal 2008 ad oggi. Nel 2001 erano 229 i mollifici italiani, scesi oggi a 185. 120 sono stati oggetto della valutazione, che ha evidenziato un comparto sì molto frammentato, con una forte incidenza di micro-aziende, ma che ha tutto sommato tenuto bene alla, anzi alle crisi economiche. I dipendenti del campione sono diminuiti in media del 3% rispetto al 2008; il fatturato nel 2013 aveva quasi recuperato quello del 2008: -1,9%, contro un calo che per le trafilerie si aggira attorno al 20%.
L'analisi della redditività della gestione industriale e dell'indebitamento nei confronti di terzi disegnano un settore con una buona solidità patrimoniale, che ha cercato di razionalizzare, aumentare la produttività, e investire con oculatezza, con i dovuti distinguo tra imprese piccole, medie e grandi.

Il convegno si è concluso con l'intervento del dott. Vacchi, Presidente di Unindustria Bologna, che ha raccontato la sua esperienza come Amministratore Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione della IMA Spa, azienda leader a livello mondiale nel settore packaging.

Il prossimo appuntamento significativo per ANCCEM sarà il 10 giugno, per un corso di formazione specifico per i mollifici, dal titolo “Trattamenti termici e termomeccanici delle molle”.

Maggiori informazioni su www.anccem.org