ACIMAF
Associazioni filo
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A colloquio con il Sig. Bellina, presidente ACIMAF.

A colloquio con il Sig. Bellina, presidente ACIMAF.

Anche nel corso del 2012 ACIMAF, l'associazione italiana costruttori macchine per filo e cavo metallico, ha realizzato innumerevoli iniziative a sostegno delle aziende associate. E altrettante sono in programma per l'anno a venire. Per tracciare un bilancio dell'attività svolta nel corso dell'anno, fare qualche anticipazione sulle azioni future e parlare della situazione dell'industria del filo e del cavo italiana, abbiamo intervistato il presidente dell'associazione, Sig. Ferruccio Bellina.
- Cominciamo dall'anno appena trascorso. Che progetti avete portato a termine? L'appuntamento più importante dell'anno è stato senza dubbio quello con la fiera di Düsseldorf, per la quale abbiamo realizzato anche una serie di iniziative promozionali in collaborazione con l'ICE, l'Istituto per il Commercio Estero. È da sottolineare la presenza di uno stand in fiera per tutti gli associati, con servizio interprete e punto internet, di cui hanno potuto usufruire anche coloro che non erano presenti con uno stand proprio. Inoltre abbiamo omaggiato ciascun membro ACIMAF di trenta biglietti di ingresso all'evento, da distribuire ai propri clienti e collaboratori; senza contare le borse ACIMAF, che abbiamo prodotto come gadget da distribuire ai visitatori, e che fanno ormai parte del panorama visivo di ogni fiera di Düsseldorf.   - L'impegno internazionale di ACIMAF non finisce qui... No, infatti sempre in collaborazione con ICE, quest'anno abbiamo anche organizzato la partecipazione collettiva con un padiglione italiano sia alla wire di Shanghai che alla wire di Mumbai, entrambe vetrine molto importanti per le aziende italiane. Aggiungerei tra i tasselli della nostra attività volta all'internazionalizzazione delle imprese associate, il rinnovo dell'iscrizione alla Wire Association International: grazie ad un accordo tra ACIMAF e WAI, tutti i membri ACIMAF sono diventati anche quest'anno iscritti alla WAI, dunque oltre a ricevere la rivista, essi hanno la possibilità di usufruire di tutte le risorse riservate agli aderenti a quest'associazione.   - L'associazione si è mossa quest'anno anche su un altro fronte: internet. Sì, è in fase di avanzata realizzazione il nuovo sito web ACIMAF, più moderno e più razionale, che verrà lanciato a breve. Inoltre, grazie ad un accordo sottoscritto quest'anno con expometals.net, abbiamo dato visibilità a tutti gli associati anche su questo portale, che pubblica comunicati stampa, report e novità dell'associazione, in tempo reale, raggiungendo un bacino molto ampio di operatori del settore.   - Quest'anno avete pianificato un evento di altissima rilevanza, che si svolgerà nel 2013. Il 3 e 4 novembre 2013, presso la prestigiosa sede di Palazzo Turati, si terrà a Milano il congresso tecnico internazionale sul filo e sul cavo metallico, organizzato dalle principali associazioni - WAI, IWMA, CET e ACIMAF – con la partecipazione delle associazioni tedesca, austriaca e francese, in collaborazione con Promos. Siamo orgogliosi di aver portato in Italia questo appuntamento, che sarà un'occasione di visibilità e business unica per le aziende partecipanti.   - Parliamo appunto del 2013. Oltre alla conferenza di Milano, che sarà sicuramente tra gli eventi dell'anno, ci sono altre date importanti per gli associati ACIMAF. In collaborazione con ICE, che dal prossimo anno riprenderà in toto la sua attività, ACIMAF organizzerà un punto italiano alla fiera Interwire di Atlanta ad aprile, un padiglione italiano alla wire di Mosca a giugno ed uno alla wire Southeast Asia di Bangkok a settembre. Inoltre per la prima volta sarà da registrare la presenza di un padiglione italiano alla wire South America che si svolgerà a ottobre. Ricordiamo che il Brasile è un mercato in forte crescita.   - Su cos'altro punterà ACIMAF nel 2013? In primavera è in programma un corso di aggiornamento per tutti gli associati, che si terrà presso la sede dell'ente UNI. Si tratta di un'iniziativa di grande valore, per la qualificazione e l'aggiornamento professionale dei nostri membri. Sempre nel 2013, sarà confermata l'iscrizione alla WAI, che avviene ogni anno a settembre; verrà finalizzato il nuovo sito internet; e naturalmente proseguirà l'attività istituzionale e il consueto lavoro di informazione dell'associazione.   - Facciamo assieme a Lei, che conosce il mercato dall'interno e opera nel settore da molti anni, un breve bilancio della situazione attuale. La situazione di mercato è difficile, inutile nasconderselo, particolarmente per le aziende italiane, che sono gravate da pesi diversi in termini di tassazione, costo del denaro e inefficienza del sistema. Abbiamo un carico di spese che ci rendono svantaggiati rispetto alla concorrenza internazionale, ed è solo grazie alla grande forza di volontà degli imprenditori e alla flessibilità delle aziende italiane che riusciamo a stare ancora in piedi. Vorrei aggiungere che il perdurare della situazione di svantaggio ci fa essere poco ottimisti per il futuro se non verranno prese delle concrete azioni a livello nazionale. In poche parole, stiamo grattando il fondo del barile.   - Se potesse fare delle richieste specifiche alle istituzioni del Paese? Chiederei, come ho già detto, di ridurre il peso della tassazione, il costo del denaro, e le inefficienze del sistema, come peso della burocrazia e assicurazioni sulle esportazioni. Anche l'ultimo governo non è stato in grado di fermare la spesa pubblica, e la parola “semplificazione” ha aleggiato nell'aria, senza trovare applicazione.   - Cosa si può fare? Su cosa puntare come impresa? Il più possibile migliorare le prestazioni aziendali, in termini di maggiore produttività o minore manodopera; risparmio energetico; minori costi di gestione; e sviluppo delle attività di marketing sui mercati internazionali. Perché noi italiani siamo vocati all'esportazione.   - Cosa state facendo come ACIMAF in tal senso? Come associazione nel corso dell'anno faremo una valutazione sull'eventualità di svolgere missioni commerciali in Paesi come ad esempio il Kazakistan o l'Uzbekistan, aree con risorse importanti e strutture da rimodernare, dove riteniamo che ci possa essere sviluppo per le imprese nostre associate. Così è stato fatto anni fa, per la prima volta nel '93, per l'Iran, dove la concorrenza internazionale la faceva da padrona, e dove oggi siamo leader di settore.   - Vuole concludere con due parole di sintesi, e di augurio per il 2013? È difficile parlare di ottimismo per il futuro. Piuttosto confermo che rimane fiducia nelle grandi capacità dei nostri singoli imprenditori. E speriamo che anche a livello politico nazionale si possano trovare delle strade per assecondare queste nostre capacità.  

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martedì 8 gennaio 2013