Convegno ACIMAF all’Antica Fratta: incertezza, IA in fabbrica e appuntamento a Padova nel 2027

Si è tenuto il 9 ottobre all’Antica Fratta di Monticelli Brusati (BS) il convegno ACIMAF, moderato da Paolo Bricco, saggista e inviato speciale de Il Sole 24 Ore. Una mattinata dedicata ai temi che oggi pesano di più sui costruttori di macchine per filo e cavo: mercati più difficili da raggiungere, costi di energia e materie prime, innovazione tecnologica.
L’apertura del Presidente Bellina
Ferruccio Bellina, Presidente di ACIMAF, ha aperto i lavori richiamando il quadro in cui oggi operano i costruttori: condizioni geopolitiche che limitano l’accesso ai mercati e un momento di trasformazione che pone sfide nuove, dalla sostenibilità all’innovazione. Il convegno, ha aggiunto, nasce come occasione di confronto e di scambio di opinioni tra gli associati. Un incontro che arriva alla vigilia di un traguardo importante: nel 2027 ACIMAF compirà 40 anni.
Il mercato nordamericano e la cooperazione con WAI
David Fisher, Presidente di WAI (Wire Association International), ha presentato un report sull’industria statunitense del filo e del cavo per il 2026-2027. Tra i fattori di crescita ci sono la domanda di energia, gli investimenti in infrastrutture, l’espansione manifatturiera e la crescita dell’offerta domestica. Le criticità sono la volatilità dei prezzi delle materie prime, le politiche commerciali, i limiti di capacità e la carenza di manodopera.
Ampio spazio ai data center, ormai una quota crescente della domanda statunitense di cavi, con investimenti rilevanti in fibra ottica e un fabbisogno di energia e banda strettamente intrecciato. Fisher ha invitato i produttori a distinguere la domanda reale dall’entusiasmo mediatico, e la capacità annunciata da quella effettivamente realizzata: molti progetti subiscono ritardi per limiti di energia, di apparecchiature o per opposizioni locali. Spazio anche ai settori meno appariscenti ma altrettanto importanti, come filo d’acciaio e vergella per costruzioni e infrastrutture, e al tema dei dazi.
Parlando poi da produttore di fili e cavi più che da statistico, Fisher ha descritto un contesto molto più volatile dal 2020: produzione su ordine, gestione delle scorte e rapporto stretto con i clienti diventano decisivi, e servono più disciplina e controllo nelle decisioni.
Uno studio di mercato e la Piazza del filo a MECSPE
Alice Borsani (Tecniche Nuove) ha presentato la collaborazione con ACIMAF: un nuovo studio di mercato aggiornerà il precedente studio di settore del 2007, con analisi dei dati nel perimetro dell’associazione, indicatori del comparto, mercati e strategie delle aziende. Per realizzarlo servirà la collaborazione degli associati.
Una novità significativa: a MECSPE 2027 (BolognaFiere, 3-5 marzo) debutterà la Piazza della lavorazione del filo metallico, uno spazio tematico dedicato alla filiera del filo, del cavo, delle molle e dei fastener.
IA in fabbrica, senza illusioni
Samuele Marazzita, CEO di MazzMedia, ha spiegato che l’intelligenza artificiale che conta in produzione non è quella dei modelli linguistici, ma quella che misura. Tre le applicazioni concrete: manutenzione predittiva, controllo qualità con visione artificiale, ottimizzazione dei parametri di processo. Tra i casi citati, i controlli di linea di Rosendahl Nextrom, il programma di Schnell e il laboratorio di innovazione digitale di Prysmian.
Il filo logico è: misura, dati, gestione, efficienza. Per i costruttori, l’IA è una funzione da integrare nella macchina, non solo un costo da portare in fabbrica. Marazzita ha poi smontato tre «bugie» sull’IA in fabbrica. La prima è che basti «mettere l’IA»: senza dati puliti e sensori giusti non si fa nulla, e secondo lui il 70% del lavoro sta nella raccolta dei dati e nell’integrazione con PLC e MES. La seconda è che l’IA sostituisca le persone: cambia piuttosto il ruolo, perché il manutentore diventa chi valida l’allarme, e l’ostacolo vero non è l’algoritmo ma la fiducia del team nei risultati. La terza è che basti un proof of concept: le prove isolate producono solo frustrazione, mentre servono una macchina critica, un obiettivo economico chiaro e circa sei mesi, per poi estendere la soluzione.
Bricco: l’età della grande incertezza
Nel suo intervento Paolo Bricco ha collegato la crisi dello stretto di Hormuz alla guerra in Ucraina: «Siamo nel cuore di una tempesta doppia». Da Hormuz transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, un quinto del consumo mondiale, oltre a circa un quinto del commercio mondiale di GNL. Crisi energetica, crisi logistica e instabilità delle catene di approvvigionamento colpiscono un’Europa e un’Italia già segnate dalla crisi del 2008, da un posizionamento sottotono sul medium tech e, per la prima volta, lontane dalla frontiera tecnologica mondiale. Il 2027 e il 2028 saranno anni elettorali in Europa, con destre e sinistre che avanzano un po’ ovunque. Non aiutano le politiche industriali europee, che restano difensive e che negli ultimi anni hanno alternato atteggiamenti pro-concorrenza ad altri orientati a un ecologismo radicale.
La capacità produttiva europea è oggi pari a quella del 2008, ma l’Italia, a differenza di altri Paesi UE, ha perso consistenza manifatturiera e soffre di un problema di sotto-digitalizzazione. Sul fronte della conversione bellica, resta aperta la domanda se i terzisti italiani siano in grado di seguire i clienti tedeschi nel passaggio di meccanica e automotive verso l’industria della difesa. La siderurgia esprime bene il paradosso europeo: nonostante la sua importanza strategica, si trova a fare i conti con il Green Deal e – in Italia – con la scomparsa del ciclo integrale e la «morte dell’Ilva di Taranto».
Gli elementi di equilibrio del sistema, per Bricco, ci sono (cita Eni, Leonardo e Fincantieri) ma il quadro resta quello di un’età della grande incertezza che, nelle sue parole, va affrontata senza essere «né apocalittici compiaciuti né ciechi ottimisti».
Verso Padova 2027
All’Antica Fratta si è parlato anche del convegno Wire & Cable 2027, in programma a Padova il 18 ottobre 2027, nell’anno del quarantesimo anniversario di ACIMAF. Una conferenza internazionale all’insegna del «fare squadra», in un centro congressi nuovo, dopo il successo delle scorse edizioni a Milano e Verona. Il Presidente Bellina ha invitato le aziende italiane a proporre temi interessanti tramite il call for papers.
Le novità Expometals per gli associati
Daniela Di Maggio, caporedattrice di Expometals.net, organo web ufficiale di ACIMAF, ha presentato le novità della release V6: stand e schede aziendali ora disponibili anche in cinese e turco (otto lingue in tutto), la nuova infrastruttura cloud e AI Search, la ricerca basata sull’intelligenza artificiale. Ha ricordato anche le condizioni speciali riservate agli associati ACIMAF. Per maggiori informazioni su questo punto, siete invitati a programmare una videochiamata.


