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Un progetto concreto per l'economia circolare, anche Assofermet tra i firmatari

Un progetto concreto per l'economia circolare, anche Assofermet tra i firmatari

Per chi non lo sapesse, i residui delle lavorazioni industriali non sono tutti – o non sono semplicemente – rifiuti. C'è un ricco e complesso quadro normativo che disciplina questo tema. Ai sensi della legislazione in vigore, non sono rifiuti quei residui che sono diventati Materia Prima Secondaria o Seconda (MPS), ossia materiali che vengono reinseriti nel ciclo produttivo; tutto ciò che ha cessato di essere un rifiuto una volta sottoposto ad operazioni di recupero è chiamato “End of Waste” (EoW).

Tre associazioni italiane che riuniscono le imprese del settore della produzione di MPS e EoW hanno recentemente presentato al Ministero dello Sviluppo Economico un progetto dettagliato di allocazione dei fondi del Recovery Fund in materia di Economia Circolare. Tra queste, anche Assofermet, l'Associazione nazionale degli imprenditori che operano nel commercio e nella prelavorazione di ferro e acciai, metalli non ferrosi, rottami ferrosi, ferramenta e affini.
Il progetto a firma ASSOFERMET, ASSORIMAP e UNIRIMA richiede un investimento a supporto della filiera del recupero e riciclo di rifiuti metallici, plastica e carta; tra le misure proposte, l'introduzione di un finanziamento speciale per gli anni 2021/2022 dedicato al rinnovamento del parco impiantistico delle aziende che si occupano di MPS e EoW; passare a tecnologie di trattamento meccanico più avanzate consentirebbe di aumentare la qualità del materiale riciclato ottenuto e contribuirebbe in modo sostanziale alla transizione green che in molti si auspicano.
Maggiori informazioni a questo link, nel comunicato stampa ufficiale >>

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mercoledì 18 novembre 2020