La parola all'imprenditore: SO.TEC s.r.l.
Dopo una piccola pausa, riprendono le interviste de “La parola all'imprenditore”, per confrontarci ancora con chi opera in prima linea in questo settore, affrontando ogni giorno sfide, problemi, opportunità.
Quest'oggi interpelliamo Nicola Tagliabue della ditta SO.TEC s.r.l. di Almenno San Bartolomeo in provincia di Bergamo. SO.TEC è una società di ingegneria che si occupa principalmente della progettazione e fornitura di impianti ed unità tecnologiche complete per la depurazione dell'aria.
Come e quando nasce SO.TEC?
SO.TEC nasce nel 1988 per volontà di mio padre, l'Ing. Gianantonio Tagliabue, con il fine di risolvere i problemi di depolverazione delle aziende. Oggi essenzialmente ci occupiamo di due materie: la filtrazione di polveri industriali ed il trattamento delle nebbie oleose. Per quanto riguarda il primo punto, importiamo il corpo filtrante dalla Danimarca, e grazie alle nostre competenze di engineering e consulenza, siamo in grado di offrire al cliente un impianto finito, chiavi in mano. Sul versante del trattamento delle nebbie oleose, utilizziamo una tecnologia tutta nostra, che abbiamo introdotto nel 1995, applicando i principi della filtrazione per coalescenza al settore meccanico.
Anche in questo caso, forniamo impianti chiavi in mano, a bordo macchina o centralizzati.
Quanti dipendenti lavorano da voi?
Siamo in dieci, di cui sei dipendenti.
Come sta affrontando l'azienda i mutamenti attuali?
Pur essendo un periodo non facilissimo, da parte nostra ci impegniamo per fornire un prodotto di qualità, che si differenzi dalla concorrenza, e per applicare le nostre conoscenze e tecnologie in comparti diversi. Nel trattamento delle nebbie oleose siamo partiti dal settore dello stampaggio a caldo: nella filtrazione delle nebbie oleose derivanti dallo stampaggio a caldo dell’ottone siamo leader a livello europeo ed il 90% delle aziende italiane ha unità SO.TEC. Adesso stiamo lavorando per imporci anche sul mercato dello stampaggio a freddo, al quale possiamo garantire valori di emissione prossimi allo zero.
In poche parole, per quale motivo un'azienda dovrebbe dotarsi di un impianto SO.TEC?
Perché anche se l'investimento iniziale è più alto, rispetto ad altri tipi di impianto, la manutenzione è esigua, e dunque la spesa si ripaga, in breve tempo. Ad un imprenditore può sembrare che i filtri non siano produttivi, che non diano un vero e proprio aumento della produttività; in realtà possono essere per l'azienda economicamente rilevanti.
Operate prevalentemente in Italia o anche all'estero?
L'80% della nostra clientela è in Italia, il resto all'estero, soprattutto in Europa, ma ci è capitato di lavorare anche per gli Stati Uniti, l'Australia o il Nord Africa.
Ci dica qualcosa dell'impianto più grande che avete fornito.
Nel settore dello stampaggio a caldo, l'impianto centralizzato più grande è stato realizzato per una capacità complessiva di 180.000 m3/h in una unica soluzione; come stampaggio a freddo abbiamo fornito ad una nota viteria inox del Norditalia un'unità da 35.000 m3/h ed abbiamo in corso una serie di buoni progetti per impianti centralizzati. Comunque realizziamo anche unità più piccole, per il trattamento dei fumi derivanti da una singola macchina oppure attuando delle minicentralizzazioni.
Solitamente che mezzi usate per farvi conoscere?
Abbiamo una rete di agenti, soprattutto nel Norditalia, e qualche agente e rivenditore all'estero. Dal punto di vista della comunicazione, abbiamo fatto qualche apparizione su riviste specializzate, e siamo presenti su vari siti, tra cui il portale expometals.net. Partecipiamo anche ad alcune fiere del comparto meccanico. L'ultima è stata Fornitore Offresi 2012, a Erba; mentre a maggio saremo alla Plast 2012 a Milano, dove proporremo i nostri sistemi di filtrazione per il settore stampaggio e vulcanizzazione della gomma.
