Vision Engineering Ltd.
Sistemi di controllo e verifica

Vision Engineering rivoluziona il concetto di controllo qualità

Vision Engineering rivoluziona il concetto di controllo qualità

Erano i primi anni ‘50 quando Rob Freeman, Capo-meccanico Jaguar Racing, costruiva un boroscopio che permetteva l’ispezione delle parti interne del motore senza dover smontare il motore stesso. Da lì l’intuizione di fondare Vision Engineering qualche anno più tardi, nel 1958 a Woking – UK, e focalizzarsi sulla produzione di sistemi ottici innovativi per applicazioni industriali e di ricerca.

Giovedì 26 Settembre, oltre 60 anni più tardi, l’azienda presentava al Novotel Milano Nord Ca' Granda il DRV-Z1, un microscopio unico al mondo, che permette la visualizzazione di immagini stereo 3D Full HD e la condivisione delle stesse in tempo reale in rete.

All’evento era invitata tutta la stampa nazionale di settore; ed Expometals.net non poteva mancare.

Guidati da Philip Townend, Marketing Manager Vision Engineering, e Michelangelo Prendin, General Manager Vision Engineering Italia, tutti i presenti hanno potuto testare e toccare con mano questo nuovo straordinario sistema di visione brevettato, frutto dell’unione della tecnologia ottica e di quella digitale.

Ergonomia e semplicità d’uso, due parole divenute nel tempo quasi un mantra per l’azienda di Woking, si incarnano perfettamente anche nell’ultimo arrivato. L’assenza di oculari, occhiali polarizzati e visori VR consente di non rimanere isolati dall’ambiente esterno e di poter lavorare in tutta facilità sull’oggetto ispezionato anche per diverso tempo. La visualizzazione 3D è sorprendente e permette una percezione reale dei volumi, mentre la connettività in tempo reale si traduce in un enorme risparmio di tempo nelle catene di controllo qualità, così come nella validazione e discussione dei prototipi tra aziende poste a lunghe distanze.

A margine dell’evento abbiamo posto qualche domanda a Michelangelo Prendin per entrare ancora più nel dettaglio di questa anteprima mondiale.

Come mai l’idea di organizzare questa giornata?
Dopo aver sviluppato questa nuova tecnologia, che è innovativa nel mondo dell’ottica e della microscopia, sentivamo il bisogno di dare il giusto spazio alla stampa, per cercare di trasmettere al meglio le caratteristiche uniche del DRV-Z1.

È la prima volta che vi cimentate in un evento del genere?
In Italia, Vision Engineering non aveva mai organizzato qualcosa di simile. Negli anni abbiamo lanciato altri sistemi, ovviamente, ma nessuno ha mai avuto le caratteristiche di esclusività di DRV-Z1. Questo microscopio è unico nel suo genere perché è il solo strumento ottico digitale che consente di avere un’immagine tridimensionale condivisibile con altre apparecchiature localizzate in tutto il mondo.

Si tratta un’esclusiva mondiale?
Sì, la maggior parte dei prodotti Vision sono esclusivi: sono brevettati da noi, sviluppati da noi in Inghilterra e commercializzati sempre da noi tramite le varie filiali nel mondo.

Da quanto tempo state lavorando a DRV-Z1?
Da qualche anno. Circa una decina d’anni fa abbiamo iniziato a produrre video-microscopi. Dal feedback ottenuto da questi abbiamo capito che era il momento di unire la nostra esperienza nella visione tridimensionale ottica con il video-microscopio. Allora abbiamo iniziato a pensare al concetto TriTeQ3, la tecnologia alla base di DRV-Z1.

Quali sono i campi di applicazione di DRV-Z1?
Principalmente il controllo qualità, dove c’è la necessità di ispezionare componenti che hanno un alto valore economico oppure di funzione. Parliamo di particolari per il mondo del medicale, oppure di minuterie per l’industria automotive o aerospaziale. Tutte quelle volte in cui è necessario controllare un componente in maniera approfondita.

E per quanto riguarda il settore Fasteners?
Fasteners e Minuteria sono i settori più importanti per noi. I particolari di piccole dimensioni sono difficili da controllare con i sistemi tradizionali e richiedono dunque un microscopio. Si tratta di pezzi che devono essere controllati in maniera approfondita e per un tempo prolungato. Apparecchiature come il DRV-Z1, che riducono l’affaticamento e non incidono negativamente sulla postura dell’operatore grazie alla loro ergonomia, migliorano sicuramente il controllo della qualità. Grazie a sistemi come questo, l’operatore riesce a mantenere elevato il livello della qualità per tutto il giorno.

Esistono strumenti automatici per il controllo in linea. Perché è così importante il microscopio?
Gli strumenti automatici, proprio perché sono pensati per controlli in quantità tipici di una linea di produzione, riescono ad evidenziare solo i difetti più grossolani. Parliamo di problemi di forma, di dimensione e di struttura: i pezzi con tali difetti vengono identificati dai sistemi automatici e scartati. La funzione dell’operatore con il microscopio è quella di riprendere questi pezzi scartati e di verificare se possono essere riparati o devono essere scartati del tutto. Esistono anche difetti che non possono essere evidenziati tramite i controlli in linea a causa delle dimensioni ridotte degli oggetti ispezionati. Altri pezzi ancora, dal valore elevato, per esempio viti o rivetti per il settore automotive sportivo o da competizione, devono essere controllati uno a uno o a campione.

Pensate che questa tecnologia possa soppiantare i microscopi ottici e digitali?
Non penso. Al momento la scelta di acquistare un DRV-Z1 è dettata dal bisogno di fare controlli approfonditi in 3D e condividere immagini live. Parliamo di laboratori o dipartimenti di ricerca e sviluppo di livello elevato. Se invece lo scopo è quello di effettuare delle operazioni di re-work in maniera continuativa si possono tranquillamente utilizzare dei microscopi tradizionali. O comunque come il nostro Lynx Evo, senza oculari. 

Avete già avuto qualche ordine per il DRV-Z1? Qual è il feedback?
Il primo prototipo di DRV-Z1 è stato presentato alla fiera Control di Stoccarda a maggio e sono già state vendute alcune unità. Anche negli USA sono in corso attività espositive e promozionali. Il feedback è estremamente positivo. Questo strumento sta lasciando tutti a bocca aperta.

Condividerete il brevetto?
No. Potrebbe essere che il visore del DRV-Z1 venga impiegato anche in altri campi. Ad esempio lo immagino equipaggiato in una macchina per la TAC o per le indagini radiografiche, dove permetterebbe ai medici di vedere i risultati in 3D. In ogni caso rimarrà sempre un prodotto Vision.

Cosa c’è dopo DRV-Z1? Quali sono i prossimi step?
Una volta brevettata la tecnologia TriTeQ3 per prima cosa abbiamo avuto l’idea di creare un microscopio, il Deep Reality Viewer Zoom 1. Il prossimo passo sarà quello di impiegare questa tecnologia per poter visualizzare in 3D modelli Cad o immagini provenienti da una macchina radiografica. È uno step a cui stiamo lavorando. Vogliamo che DRV diventi uno standard di visualizzazione del tridimensionale.

DRV-Z1 verrà esposto al pubblico in tutte le fiere a cui parteciperà Vision Engineering, sia in italia che all’estero. È inoltre possibile testare tutte le attrezzature Vision presso lo showroom aziendale di Cinisello Balsamo, così come prenotare demo direttamente a domicilio.

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mercoledì 2 ottobre 2019