Condoroil Group
Lubrificanti per stampaggio, estrusione ed altre deformazioni

Stampaggio di bulloni? Prova il prodotto a base polimerica CONDORLUBE WF 22

Stampaggio di bulloni? Prova il prodotto a base polimerica CONDORLUBE WF 22

CONDORLUBE WF 22 è il nuovo prodotto innovativo studiato da CONDOROIL per la preparazione chimica per stampaggio bulloni che garantisce una minore usura degli utensili e quindi notevoli risparmi economici legati all’utensileria, alle operazioni di sostituzione e relativi fermi di produzione.

CONDORLUBE WF 22 garantisce una semplice gestione d’utilizzo: La preparazione della vergella con CONDORLUBE WF 22può essere effettuata su matassa di filo o direttamente in linea. Successivamente, lo stampaggio deve essere effettuato dopo asciugatura di almeno 1 ora all’aria o in alternativa accelerata in forno a temperatura da stabilire. Utilizzando CONDORLUBE WF 22non avviene una reazione chimica ma solo una deposizione fisica e quindi per il mantenimento del bagno è sufficiente il solo reintegro del prodotto nella miscela stabilita in fase di avviamento; La concentrazione di CONDORLUBE WF 22in acqua varia in funzione dalla riduzione o formatura che si effettua sul particolare da stampare o formare.

Per un'ottimale risultato il filo da trattare in CONDORLUBE WF 22 deve essere esente da ossido e oli /grassi; La presenza di polvere metallica e sporcizia in genere o presenza di acqua di lavaggio inquinata dopo decapaggio sul materiale da trattare con CONDORLUBE WF 22 pregiudica negativamente la durata del prodotto. L’impiego di un lubrificante polimerico vede il suo principale campo di utilizzo nell’industria meccanica dove la richiesta di minimo residuo del pacchetto di precoat e polimero possono rappresentare importanti parametri di valutazione nella
scelta del ciclo di pretrattamento da utilizzare.

Il materiale da trattare in CONDORLUBE WF 22 non deve presentare spigoli vivi da lavorazioni, se questi fossero presenti è necessario procedere, nel caso di acciai al carbonio, con un doppio sistema di conversioni.

- Conversione fosfatica microcristallina basata sul chimismo dei metalli alcalino terrosi per poter gestire, in un range di impiego estremamente ampio, il peso del rivestimento fosfatico, la sua composizione e la relativa cristallografia.

- Conversione fosfatica amorfa dove un rivestimento di fosfato di ferro agisce come ancorante tra la superficie metallica ed il rivestimento polimerico e barriera protettiva della superficie della vergella trafilata.

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giovedì 13 aprile 2017