Ronchi-ils Lubrificanti
Lubrificanti per stampaggio, estrusione ed altre deformazioni

Aggiornamenti ECHA su alcune cloroparaffine usate nei lubrificanti

Aggiornamenti ECHA su alcune cloroparaffine usate nei lubrificanti

L'ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche), l'autorità di regolamentazione europea che si occupa del settore sostanze chimiche e lubrificanti, ha aggiornato l'8 luglio l’elenco delle sostanze candidate all’inserimento nell’Allegato XIV del Regolamento REACH. Le sostanze incluse nell'allegato sono quelle “of very high concern”, ossia “estremamente preoccupanti”, soggette ad autorizzazione.   Nell'elenco denominato CANDIDATE LIST SVHC (che sta appunto per “substances of very high concern”) sono stati inclusi anche gruppi di paraffine clorurate che trovano impiego come componenti di prodotti lubrificanti: sono le cloroparaffine a catena media consistenti in cloroalcani con catena compresa tra C14 e C17 (CAS 85535-85-9, REACH 01-2119519269-33).

La nuova classificazione come SVHC potrebbe influire sulle strategie di produzione e distribuzione dei lubrificanti coinvolti, oltre che impattare sul livello di rischio chimico delle aziende utilizzatrici.

Produttori e importatori di determinati articoli che operano nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo sono tenuti a notificare all’ECHA se i propri prodotti contengono sostanze incluse nella suddetta CANDIDATE LIST, in presenza di due requisiti: se una sostanza in lista è presente in quantità che ammontano a più di una tonnellata per fornitore l’anno; e se ravvisabile con concentrazioni maggiori allo 0,1% in peso/peso. Nel secondo caso, i fornitori hanno l’obbligo di trasmettere informazioni sui suddetti articoli all’ECHA al momento dell’immissione sul mercato dell’UE. Tali informazioni saranno rese pubbliche nella banca dati SCIP istituita ai sensi della direttiva quadro sui rifiuti, garantendo così che i dati sugli articoli contenenti sostanze facenti parte della lista siano disponibili a gestori di rifiuti e consumatori. Maggiori dettagli su https://echa.europa.eu/it/candidate-list-obligations
Con l'occasione ricordiamo che Castrol ha da diverso tempo immesso sul mercato la gamma ILOFORM CFX, adatta alle lavorazioni più gravose come tranciatura fine e imbutitura profonda, ma completamente esente da cloroparaffina. Gli oli per deformazione CASTROL ILOFORM CFX sono quindi, ora più che mai, i prodotti su cui puntare per una produzione non solo efficiente, ma anche ecocompatibile.  

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domenica 5 settembre 2021