Emulsionabili contenenti boro: nuova etichettatura
Chi lavora nell'industria dei metalli ed utilizza fluidi emulsionabili sa che l'acido borico, sostanza da tempo impiegata nel settore, è oggetto di speciali attenzioni.
Esso faceva già parte della lista SVHC del REACH, laddove SVHC sta per Substances of Very High Concern, ossia “sostanze preoccupanti”. Da dicembre 2022, i prodotti contenenti boro potranno continuare ad essere adoperati, ma dovranno essere contrassegnati da un'etichetta particolare, che indica la loro potenziale nocività per la fertilità e per il feto.
Ciò detto, Castrol, da sempre alla ricerca di soluzioni col minore impatto possibile sulla salute dei lavoratori e dell'ambiente, propone nella sua gamma Castrol XBB, basata sulla tecnologia esente da boro e battericidi, che consente di operare coniugando performance, produttività e sostenibilità ambientale.
Inoltre, entro l'anno, i prodotti nuovi Castrol senza boro e battericidi destinati alla clientela metalworking saranno tre: Hysol SL 20 XBB, da adottare su ghisa e acciai; Alusol SL 41 XBB, che oltre a ghisa e acciai si può impiegare nella lavorazione di superleghe ed alluminio; e LD 0187 SC, che si concentra su acciai, superleghe, alluminio e titanio.
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Fonte immagine: Atlantic Training

