Le molle, le macchine e la wire. Intervista a G. Kunz (OMD Spa)
A ridosso dell'appuntamento mondiale più importante dell'anno per chi opera nel settore molle, ovvero la wire di Düsseldorf, abbiamo scambiato due parole con Gabriella Kunz, Presidente di OMD, nota azienda produttrice di macchine per l'industria delle molle.
Cosa si aspetta da questa nuova edizione, che si preannuncia record a livello di visite ed espositori?
Le previsioni sono soltanto buone. Il settore al momento è florido e pieno di entusiasmo in tutta Europa, per non parlare dei Paesi extra-europei.
Voi siete dei veterani della wire.
Da quando esiste, ci siamo sempre stati! Quest'anno presenteremo nel corso della fiera diverse novità: migliorie che sono state apportate alla nostra serie delle molatrici e macchine per la produzione di molle, che saremo lieti di mostrare a clienti e visitatori che verranno a trovarci in fiera (stand F15, pad. 10).
Quali sono i vostri principali mercati, a livello geografico?
L'80% del nostro fatturato deriva da clienti esteri. I mercati più promettenti quest'anno sono sicuramente in Europa la Germania, la Polonia e i Paesi dell'Est; inoltre i Paesi asiatici, l'India e il Sudamerica sono mercati in crescita.
Quali sono le vostre macchine best-seller?
OMD è leader nelle molatrici, apprezzate per l'alta precisione, l'affidabilità, la lunga durata, per il nostro servizio di assistenza rapida e sistemi di automazione integrata. A seguire, la linea che riscuote più successo è quella delle multiformer, per la produzione di molle di qualsiasi forma e particolari piegati, oltre alle macchine speciali per la produzione e la lavorazione di molle particolari.
A livello merceologico, le molle che vengono prodotte con le vostre macchine, prevalentemente che sbocco hanno?
Ovunque vengano richieste molle di alta tecnologia, quindi treni, aerei e così via.
Le prerogative dell'Industria 4.0 hanno avuto un impatto sulla vostra produzione?
Lavorando a stretto contatto con molti mollifici tedeschi, già da diversi anni – almeno sei – avevamo implementato soluzioni di Industria 4.0. Adesso sono diventate lo standard su tutte le nostre macchine.
Siete membri aggregati di Anccem, l'associazione italiana mollifici, il cui Presidente Cortesi ha recentemente annunciato che non si ricandiderà quando a maggio avverrà il rinnovo delle cariche sociali. Cosa si auspica per la nuova presidenza e per il futuro dell'associazione?
Trovo che il Presidente Cortesi si sia impegnato molto nel corso del suo mandato. Da parte mia, spero di ritrovare questa dedizione in chi prenderà in mano le redini dell'associazione dopo di lui.
Il fondatore dell'azienda era suo nonno, Emil Kunz, che ha costituito la OMD a Domaso (Co) nel 1949. Cosa sente di aver mantenuto del suo spirito? C'è nella sua direzione qualcosa di sensibilmente diverso?
Credo di aver mantenuto una certa continuità nello stile, nella linea di conduzione dell'azienda, certo utilizzando tecnologie più evolute di allora! Ma devo dire che già mio nonno era molto attento ad implementare soluzioni sempre all'avanguardia. Io ho cercato di cogliere tutti i suoi lati positivi; e oggi sono lieta che in ditta al mio fianco come Amministratore Delegato ci sia anche mia figlia, Giulia Motti, laureata da poco in Business Administration – la quarta generazione imprenditoriale.

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