Mai più viti magnetiche che rimangono inceppate nei sistemi di caricamento
In un'ottica di ricerca continua, volta a fornire prodotti tecnologicamente all’avanguardia con il massimo delle prestazioni e funzionalità, Viteria Fusani presenta le nuove viti "a magnetismo 0”.
Un oggetto metallico può essere considerato magnetico quando il suo valore di magnetismo residuo supera i 10 gauss. Normalmente gli oggetti che ci circondano hanno per natura un magnetismo residuo che supera tale valore, ma che solitamente non crea problemi. Per fare alcuni esempi, una calamita da Ø15 mm potrebbe tranquillamente superare i 1000 gauss, mentre un valore di 70-100 su un pezzo metallico può attrarre al massimo la polvere di ferro. Tuttavia, valori superiori ai 10 gauss in pezzi di pochi grammi, quali le viti di precisione, possono creare qualche problema nei montaggi in linea, dove le viti possono rimanere appese alle componenti metalliche e causare fastidiosi inceppamenti e fermi macchina.
L’acciaio utilizzato per la costruzione delle viti parte con un magnetismo quasi nullo, ma durante le lavorazioni subisce stress sia strutturali, dovuti alle deformazioni di lavorazione, sia termici dovuti ai riscaldamenti e raffreddamenti dei trattamenti termici e galvanici. La conseguenza naturale di questi stress è l’acquisizione di un magnetismo residuo sulle viti.
Grazie ad un dipartimento interno di R&D e alle spiccate qualità di problem solving dello staff, Viteria Fusani ha implementato il proprio processo con una strumentazione dedicata al rilievo del magnetismo sui pezzi, unitamente ad una linea di smagnetizzazione che consente di ottenere valori di magnetismo inferiori ai 5 Gauss su ogni singolo pezzo.
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