A tu per tu con Trafilerie Galli: tra stabilità e nuove prospettive

Nonostante un contesto di mercato complesso, il 2025 si è chiuso positivamente per Trafilerie Galli, azienda italiana specializzata nella produzione di fili trafilati in acciaio di precisione destinati a molteplici settori industriali, dal meccanico all’automotive, fino alla componentistica e alla bulloneria.
Fondata su una lunga esperienza nel settore della trafilatura e riconosciuta per l’affidabilità del servizio e la cura del prodotto, l’azienda ha registrato una buona tenuta dei volumi e risultati complessivamente soddisfacenti, confermando la solidità del proprio modello operativo.
Un 2025 stabile grazie a qualità e servizio
“La tenuta dei volumi è da attribuire alla qualità e al servizio che garantiamo da sempre ai nostri clienti”, spiega Mario Galli, CEO dell’azienda. “In un periodo di forte instabilità, mantenere la fiducia del mercato è essenziale per noi”.
Sul fronte della marginalità, Galli sottolinea come il 2025 abbia risentito dell’aumento dei costi energetici, della manodopera e di altre voci come lo smaltimento rifiuti, le filiere e i trasporti. “Non siamo riusciti a ribaltare completamente questi incrementi sul valore del prodotto finito, ma la struttura aziendale ha retto discretamente l’impatto”, aggiunge.
CBAM e prospettive per il biennio 2026-2027
Guardando al futuro, Trafilerie Galli vede nel CBAM — il nuovo meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere — un possibile elemento di riequilibrio del mercato. “A nostro avviso, l’entrata in vigore del CBAM dovrebbe arginare l’arrivo di materiale extra UE, sia come trafilato che come prodotti generici in acciaio, a nostro beneficio”, commenta Galli.
In quest’ottica, l’azienda conferma il proprio impegno verso un percorso di sviluppo continuo: nuovi progetti e prodotti sono già in fase di studio per il biennio 2026-2027, in linea con una strategia di crescita sostenibile e orientata alla qualità.

