QP MECHANICS SRL
Utensili per filo e piattina
mercoledì 21 ottobre 2026

21 denti in un foro da 4,35 mm: l’elettroerosione a tuffo su carburo di tungsteno

21 denti in un foro da 4,35 mm: l’elettroerosione a tuffo su carburo di tungsteno

Cavità profonde, raggi ridotti, profili interni difficilmente accessibili e materiali già temprati: esistono lavorazioni nelle quali fresatura e rettifica incontrano limiti tecnici importanti. È in questo campo che QP Mechanics impiega l’elettroerosione a tuffo su acciai temprati e carburo di tungsteno, materiali largamente usati nei componenti per stampaggio ed estrusione.

 

Lavorare acciai temprati e carburo di tungsteno senza forze di taglio

 

A differenza delle lavorazioni convenzionali, nell’elettroerosione a tuffo l’asportazione del materiale non avviene tramite il contatto tra utensile e pezzo. La lavorabilità dipende dalla conducibilità elettrica del materiale anziché dalla sua durezza meccanica.

 

QP Mechanics può così realizzare geometrie complesse su acciai temprati e carburo di tungsteno, evitando le elevate sollecitazioni e l’usura degli utensili. Il processo permette inoltre di intervenire sul componente nello stato metallurgico definitivo, ad esempio dopo il trattamento termico, riducendo il rischio che deformazioni successive compromettano geometrie e precisione.

 

L’assenza di forze di taglio rappresenta un ulteriore vantaggio per sezioni sottili, cavità profonde e particolari delicati. Una corretta realizzazione dell’elettrodo, la sua compensazione e la gestione dei parametri di erosione, consentono, una volta messo a punto il ciclo, di ottenere un’elevata ripetibilità anche su particolari complessi.

 

 

Un caso concreto: una matrice in carburo di tungsteno con zigrinatura interna

 

Un’applicazione realizzata da QP Mechanics mostra chiaramente dove questa tecnologia può fare la differenza: una matrice in carburo di tungsteno con una zigrinatura interna ricavata su un diametro di appena 4,35 mm.

 

Il profilo comprende 21 denti, ciascuno alto circa 0,34 mm, con una tolleranza dimensionale di ± 0,01 mm. Dimensioni ridotte, geometria interna, numero di denti e durezza del materiale renderebbero particolarmente complesso ottenere lo stesso risultato mediante utensili da taglio convenzionali.

 

Con l’elettroerosione a tuffo, invece, il profilo dell’elettrodo viene riprodotto direttamente all'interno della matrice senza esercitare forze meccaniche sul componente. Una soluzione che permette a QP Mechanics di affrontare geometrie che i processi tradizionali faticano a raggiungere, mantenendo il controllo dimensionale richiesto per componenti e attrezzature industriali di precisione.

 

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