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Aggiornamenti sui dazi legati alla siderugia

Aggiornamenti sui dazi legati alla siderugia

Aggiornamenti sui dazi legati alla siderugia

Come già preannunciato mercoledì su questo network, scattano i dazi antidumping a tutela della siderurgia europea e, in particolare, di quella italiana. La decisione è stata presa mercoledì 28 luglio dal Comitato tecnico 133 del Consiglio Ue a Bruxelles dietro iniziativa del governo italiano.

I dazi antidumping riguarderanno i tubi cinesi importati nell'Ue e potranno arrivare fino al 39,2 per cento. Grazie alle misure approvate, l'industria siderurgica europea produttrice di tubi verrà tutelata dalle importazioni in dumping almeno per i prossimi 5 anni salvaguardando anche migliaia di posti di lavoro. Tra i maggiori beneficiari delle misure vi sono innanzitutto il Gruppo Tenaris Dalmine, colosso della siderurgia italiana, e anche altri importanti imprese europee quali Vallourec, Mannesmann e Arcelor. La decisione europea si fonda per la prima volta in assoluto esclusivamente sulla «minaccia di danno per l'industria comunitaria» e rappresenta pertanto un importante precedente anche per eventuali casi successivi. La Commissione Ue si è impegnata a monitorare attentamente le condizioni del mercato. Se le condizioni lo consentissero, i dazi potrebbero essere rivisti al rialzo. Soddisfatta Confindustria. «L'utilizzo di pratiche commerciali sleali da parte di produttori internazionali come la Cina è da condannare in ogni circostanza, ancor più oggi, in un momento in cui l'economia internazionale ha bisogno di apertura e di libera concorrenza per sostenere la crescita economica ed uscire dalla crisi in atto», ha commentato il vicepresidente per gli affari internazionali Paolo Zegna.

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venerdì 31 luglio 2009