ArcelorMittal vede una ripresa nel secondo trimestre e incoraggia Danieli
ArcelorMittal vede una ripresa nel secondo trimestre e incoraggia Danieli
Il numero uno mondiale dell'acciaio ArcelorMittal ha annunciato oggi una perdita netta di oltre un miliardo di dollari per il primo trimestre, a fronte di un giro di affari dimezzato rispetto allo scorso anno a causa della crisi economica. La perdita netta trimestrale si è attestata a 1,1 miliardi di dollari (816 milioni di euro). Sul dato hanno pesato gli 1,2 miliardi di dollari di oneri eccezionali legati principalmente a svalutazioni delle scorte. Nel primo trimestre del 2008 la compagnia siderurgica aveva riportato un utile di 3,614 miliardi. Comunque il dato segna un miglioramento rispetto al trimestre precedente, che aveva fatto registrare un rosso di 2,632 miliardi. Quanto alle vendite del gruppo, che ha pagato gli effetti della crisi dei suoi principali clienti, ossia del settore automobilistico ed edilizio, sono scese a 15,12 miliardi di dollari (11,6 miliardi di euro) contro i 29,81 miliardi del primo trimestre 2008.
L'Ebitda del periodo è poi diminuito dell'82% a 883 milioni di dollari nel periodo gennaio-marzo rispetto alla media di 1 miliardo di dollari del consensus degli analisti. La società ha però previsto che l'Ebitda si riprenderà nel secondo trimestre a circa 1,2-1,5 miliardi. Infine il debito è aumentato a 26,7 miliardi di dollari dai 26,5 miliardi di fine 2008 ma ArcelorMittal ha confermato l'obiettivo di ridurre l'indebitamento netto di 10 miliardi entro fine anno. Il colosso dell'acciaio vede un potenziale per un aumento dei prezzi nel secondo e terzo trimestre sui maggiori mercati e prodotti e continuerà a tagliare la produzione secondo le evoluzioni della domanda e stima di tornare in utile il prossimo trimestre.
Al momento gli stabilimenti del gruppo, nato nel 2006 dalla fusione tra Arcelor e Mittal Steel, lavorano a metà regime. L'azione ArcelorMittal alla Borsa di Francoforte cede però il 5,47% a quota 17,42 euro. Sale viceversa a Milano Danieli & C. (+0,68% a 8,19 euro).
Tra l'altro, secondo la Word Steel Association, quest'anno la domanda di acciaio subirà un calo del 15% (il più violento dalla seconda guerra mondiale) e riguarderà sia i paesi maturi che quelli emergenti (unica eccezione l'India che dovrebbe crescere dell'1,7%). Nonostante il calo, però, si iniziano ad intravedere segnali di ripresa e il direttore generale della WSA ritiene che i consumi inizieranno a riprendersi già nella seconda parte del 2009.
"Noi per Danieli & C. ci aspettiamo una raccolta ordini molto debole (l'anno chiude a giugno, ndr) sia nel 2009: 700 milioni che nel 2010: 800 milioni contro una media storica di 1.2 miliardi di euro", affermano gli analisti di Equita sim. "Ci aspettiamo invece una ripresa della divisione steel making, ABS, a partire dal 2010 dove stimiamo un Ebitda di 66 milioni contro i 58 milioni attesi per fine 2009. Sul titolo confermiamo la visione positiva: buy e target a 15,3 euro".
Francesca Gerosa
Fonte: http://www.milanofinanza.it
