Carbone da cokeria/Estrattori dichiarano stato forza maggiore in miniere bacino Bowen
Dow Jones AcciaioReport
Carbone da cokeria/Estrattori dichiarano stato forza maggiore in miniere bacino Bowen di Gianclaudio Torlizzi
Rio Tinto, BHP Billiton e Anglo American hanno dichiarato lo stato di forza maggiore sulla produzione di diverse miniere di carbone del bacino australiano di Bowen a causa delle forti piogge che stanno interessando lo stato del Queensland e che hanno costretto a interrompere le attività estrattive, con ripercussioni sul prezzo del carbone e con minacce di carenza di forniture per le acciaierie di tutto il mondo. Lo stato di forza maggiore esenta le società minerarie dalle sanzioni derivanti dalle mancate spedizioni di materiali a causa di circostanze straordinarie.
Le piogge torrenziali nella prima regione esportatrice carbone dell’Australia hanno paralizzato non solo i lavori in dozzine di miniere, ma anche le vie normalmente usate per il trasporto del carbone. Secondo il Queensland Resources Council, i costi delle perdite produttive per le aziende minerarie ammontano già a 1 miliardo di dollari. Una successiva conseguenza del disastro potrebbe essere l’aumento dei prezzi dell’acciaio in alcune aree del mondo. Secondo Curt Woodworth, analista di Macquarie Capital a New York, attualmente circa il 73% del carbone metallurgico di solito esportato oltreoceano dal Queensland, o il 37% dei rifornimenti annuali oltreoceano di carbone da cokeria, è interessato dallo stato di forza maggiore.
Inoltre, secondo gli analisti, i prezzi della materia prima sono già aumentati del 10% sul mercato spot a circa 250 USD/t e potrebbero continuare a vedere rialzi se la situazione delle infrastrutture non dovesse migliorare a breve. Secondo la trading house Stemcor, le piogge torrenziali che stanno sconvolgendo il Quennsland potrebbero provocare il rialzo del prezzo del coking coal del 30% nei prossimi mesi a 330 USD/t fob Australia.
In definitiva, prezzi più elevati e forniture più scarse di carbone da cokeria potrebbero spingere le acciaierie a ridurre nuovamente la produzione. Questo porterebbe un aumento dei prezzi delle importazioni di acciaio a livello globale, dicono gli analisti.
Rio è stata l’ultima ad annunciare lo stato di forza maggiore, dopo che quattro delle sue miniere, tra cui Ave Creek, Kestrel e Blair Athol, per un totale di almeno 25 milioni di tonnellate di carbone, sono state colpite dai nubifragi.
“Le forti piogge monsoniche, dopo le precipitazioni significative del mese di novembre e dicembre, hanno avuto un impatto negativo sulle attività di estrazione, bloccando le strade di accesso e le reti ferroviarie”, spiega Rio in una nota, aggiungendo di non essere ancora in grado né di valutare appieno l’impatto della perturbazione né di poter stimare la durata dello stato di forza maggiore.
La decisione di Rio Tinto segue quelle prese precedentemente dalle concorrenti BHP Billiton e Anglo American. BHP non ha però precisato quali attività sono interessate dallo stato di forza maggiore. La società conta nel bacino di Bowen nove giacimenti, tra cui quelli di Blackwater e Goonyella Riverside, due delle più grandi miniere di carbone in Australia. BHP ha precisato che maggiori dettagli saranno resi noti il 20 gennaio. Anglo American ha dichiarato lo stato di forza maggiore per miniere con capacità estrattiva pari a 21,4 milioni di tonnellate di minerale all’anno.
Gianclaudio Torlizzi
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