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China Metals Report Q4 2009
lunedì 19 ottobre 2009

China Metals Report Q4 2009

China Metals Report Q4 2009
Research and Markets ha pubblicato il resoconto "China Metals Report Q4 2009".

Il mercato cinese dell’acciaio ha affrontato un andamento altalenante nel secondo e terzo trimestre dell’anno poiché la volatilità dei prezzi ha esacerbato l’incertezza dell’ambiente e la domanda di alluminio è rimasta debole. L’ultimo rapporto di China Metals prevede una crescita rapida nella seconda metà del 2009 benché sia possibile che i laminatoi di acciaio e gli smelter di alluminio più piccoli e meno efficienti chiudano mano a mano che l’industria metallurgica si consolida. Nella prima metà del 2009 la Cina ha prodotto 317,3 milioni di ton di acciaio grezzo, ovvero il 3% in più su base annuale. I prezzi dei tondini e delle vergelle sono aumentati grazie alla ripresa della domanda proveniente dai settori edile ed immobiliare, ma i prodotti piatti hanno dovuto sopportare un calo notevole. Nel settore alluminio si risente dei problemi di eccessiva capacità, nonostante i benefici derivanti dal programma di incentivi governativi. Nonostante ciò, i produttori sono stati più cauti nell’aumentare la produzione. Nei primi sette mesi del 2009, la produzione cinese di alluminio primario è diminuita del 13,9% su base annua registrando un risultato di 6,64 milioni di ton. Sulla base dei trend relativi ai settori automobilistico e degli elettrodomestici, il report prevede un calo pari al 10,9% della produzione di alluminio (10,68 milioni di ton). Si prevede un consolidamento dell’industria cinese dell’alluminio derivante dal collasso della domanda nazionale e di quella destinata all’export, il che porterà alla chiusura di alcuni degli smelter più piccoli, che entro gennaio 2009 hanno costituito il 48% della capacità. In base a ciò, la crescita annuale sarà più limitata del 15-35% registrato negli anni precedenti, arrivando al 8-12% con una produzione che raggiungerà i 17,24 milioni di ton entro il 2013, ovvero un aumento del 32% rispetto al 2008.

Sul lungo termine si prevede che l’industria cinese dell’alluminio si concentri maggiormente sul mercato d’esportazione, mentre quello delle importazioni diminuirà. Tuttavia le politiche impositive sull’export, che praticano un dazio del 15% sulle esportazioni di alluminio, restano un ostacolo alla competitività della Cina sul mercato globale. http://www.researchandmarkets.com/research/eb8691/china_metals_report  

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