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Cina/Cisa, incremento prezzi difficile da mantenere
lunedì 27 settembre 2010

Cina/Cisa, incremento prezzi difficile da mantenere

Cina/Cisa, incremento prezzi difficile da mantenere


Osservatorio materie prime
Cina/Cisa, incremento prezzi difficile da mantenere
di Gianclaudio Torlizzi

L’aumento dei prezzi dell’acciaio in Cina, recentemente favorito dal declino della produzione, sarà difficilmente sostenibile dal momento che l’offerta totale è ancora superiore alla domanda. È quanto sostiene China Iron & Steel Association (CISA).
I valori sono aumentati nelle scorse settimane sulla spinta di misure intraprese dai governi provinciali, tra cui quelli di Hebei e Shanxi, per razionalizzare l’elettricità e ridurre temporaneamente l’output siderurgico. Tutto ciò è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di riduzione del consumo di energia del 20% del pil nel periodo 2006-2010. “Se queste misure ottengono un’implementazione effettiva, la produzione di acciaio manterrà il trend in declino e questo puntellerà i prezzi”, riferisce CISA, la quale tuttavia si attende che i valori dell’acciaio fluttueranno ancora visto che le situazioni domestica e internazionale continuano a rimanere complicate.
A metà settembre, i prezzi hanno iniziato a scendere a causa dei sospetti degli investitori riguardanti gli effetti delle politiche governativi e delle preoccupazioni sulle prospettive che la banca centrale cinese possa aumentare i tassi di interessi, sostiene Ma Li, analista dell’istituto di ricerca Lange Steel. Le acciaierie di Hebei, aggiunge, hanno ordinato di tagliare la produzione di circa il 45% nel periodo settembre-dicembre. Gianclaudio Torlizzi
Dow Jones
gianclaudio.torlizzi@dowjones.com  

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