Commercio/Boom di import siderurgico a febbraio-marzo.
Dow Jones AcciaioReport.
Commercio/Boom di import siderurgico a febbraio-marzo, prezzi cif dalla Cina in calo.
15/04/2011 - MILANO (Dow Jones)--Dopo mesi di quiete, il mercato italiano delle importazioni di acciaio è tornato a muoversi. Nuove navi provenienti dal Far East sono entrate nei porti del nord Italia a febbraio e a marzo, e per aprile il trend sembra ad oggi ancora positivo, in linea con gli ultimi due mesi, grazie anche all’indebolimento del dollaro e al calo dei prezzi che si osserva soprattutto in Cina. È quanto riferiscono ad AcciaioReport operatori marittimi, trader e acquirenti.
"Anche se non siamo ancora ai livelli del 2008 – dice uno spedizioniere che opera su Marghera – il traffico commerciale dei siderurgici è tornato vitale; stiamo lavorando molto in questi giorni e ho l’impressione è che l’andamento galoppante degli arrivi perdurerà per tutto il mese. Molti nostri clienti che si erano eclissati dal mercato delle importazioni sono tornati a piazzare ordini. Si tratta soprattutto di commercianti di acciaio che, fiutati prezzi convenienti e spinti dalla domanda finale dei primi mesi dell’anno, si sono fatti arrivare molto materiale da Cina e India".
Il rally dei prezzi dell’acciaio osservato all’inizio del 2011 sui mercati europei, infatti, aveva spinto gli acquirenti verso il sourcing oltreoceano. Le quantità entrate a febbraio e marzo sono dunque il risultato degli ordinativi piazzati di un paio di mesi prima. Nel frattempo, nelle ultime settimane molte grandi acciaierie cinesi tra cui Baosteel hanno tagliato i prezzi delle offerte, attirando l’attenzione dei buyer stranieri. I prezzi dei coils a caldo per aprile si attestano a 580 EUR/t cif porto italiano, mentre il freddo è prezzato 650-660 EUR/t cif. I valori dei coils zincati sono di 660-670 EUR/t cif, il preverniciato si attesta a 900 EUR/t cif e il rottame è offerto a 450 USD/t cif. Intanto, a quanto apprende AcciaioReport da diversi trader, i prezzi dell’import di acciaio sono in leggera caduta "vuoi per il rafforzamento dell’euro sul dollaro, vuoi per quello che è successo in Giappone, vuoi per la maggior offerta rispetto alla domanda".
Al contempo, diversi analisti parlano di nuovi ribassi nelle settimane a venire anche per i prezzi dell’acciaio in Europa e ciò, secondo un altro operatore portuale, potrebbe scoraggiare i trader a effetuare ordini oltreoceano. "Se il trend in discesa dei prezzi Ue dovesse consolidarsi come sembra, gli acquirenti a valle bloccheranno gli acquisti sia in Europa sia in Asia in attesa che i valori terminino la curva calante", dice. "D’altra parte però – controbatte un terzo player – se i prezzi cinesi risultassero più convenienti delle offerte italiane e Ue, potrà invece verificarsi una nuova ondata di acquisti in Cina". Questi materiali arriverebbero probabilmente a estate inoltrata.
Sono dunque piuttosto variegati i segnali che arrivano dal mercato. "C’è un via vai di trader dalla Cina in questi giorni, ma non si sa ancora quali accordi alla fine prenderanno. Nelle prossime settimane la situazione potrà chiarirsi - aggiunge il player - Inoltre, c’è da dire che qualora tornassero a comprare consistentemente, i trader metteranno da parte l’atteggiamento speculativo del passato e acquisteranno solo quello che sapranno di poter vendere, dopo aver sondato gli umori degli acquirenti".
Per quanto riguarda i volumi, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Autorità portuale di Venezia, gli arrivi siderurgici a febbraio a Marghera, il più importante in Italia per il commercio di siderurgici, sono cresciuti del 43% a 201.565 tonnellate. A febbraio sono state sbarcate 97.765 tonnellate di coils, un aumento del 3% su base mensile. L’import di bramme ha visto un boom del 142% a 70.078 tonnellate.
Il porto di Marghera ha poi visto a marzo anche un exploit negli arrivi di tubi. "Nella sola giornata del 5 aprile sono arrivate 6.000 tonnellate in container dalla Cina, diretti nella zona di Brescia e Milano, laddove di solito non arrivano mai più di 2.000 tonnellate al mese", dice ad AcciaioReport uno spedizioniere. Anche l’import di semilavorati, come coils e bramme è stati consistente, con carichi di 5-6.000 tonnellate a settimana in entrata nel mese di marzo.
"C’è poi da segnalare un boom delle ferroleghe: nella prima settimana di aprile ne sono state scaricate a Marghera circa 1.000 tonnellate, laddove la media mensile si attesta a circa 250 tonnellate – dice uno spedizioniere – I materiali sono diretti alle acciaierie del bresciano, che hanno aumentato le capacità produttive e necessitano di nuove e maggiori quantità di input". Beltrame, ad esempio, è stato nell’ultimo mese molto attivo negli acquisti di rottame e ghisa. A quanto apprende AcciaioReport, se nell’ultimo anno il produttore veneto aveva lavorato solo con materia prima nazionale, ora ha iniziato a importare anche grosse quantità di rottame dagli Usa.
A Ravenna, secondo porto per importanza negli arrivi siderurgici, sono arrivate a febbraio 381.345 tonnellate di coils.
Staff Reporters Dow Jones
