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Corea del Sud, interscambio commerciale primi nove mesi del 2009
lunedì 16 novembre 2009

Corea del Sud, interscambio commerciale primi nove mesi del 2009

Corea del Sud, interscambio commerciale primi nove mesi del 2009

La crisi economica ha colpito le importazioni coreane del periodo gennaio-settembre del 2009, che sono diminuite del 33,1% rispetto al 2008 per un totale di 229,91 mld USD. Tutti i maggiori Paesi fornitori della Corea, peraltro, hanno registrato pesanti perdite di fatturato: Cina -35,8%, Giappone -27%, USA -31,2% e Arabia Saudita -50,1%. Fra i Paesi del blocco europeo la Germania è prima, ma perde il 25,3% rispetto al 2008, mentre l’Italia è il terzo fornitore dopo la Francia (-24,%), registrando un calo dei propri flussi esportativi verso la Corea del 17,6%, mostrando una tenuta migliore rispetto ai suoi concorrenti europei e rispetto all’andamento generale delle importazioni coreane dal mondo. Dopo il greggio le voci merceologiche più importate sono gli apparecchi elettrici (-21,3%, quota del 17,1%), i macchinari (-22,8%, quota del 10,6%) e il ferro e acciaio (-54,2%, quota del 5,7%). Anche l’andamento dell’export nel periodo gennaio-settembre 2009 è specchio della crisi in corso con un crollo dei flussi di prodotti coreani verso l’estero del 20,7% per un valore totale di 260,70 mld USD, sebbene in lento recupero. Tutti i Paesi clienti della Corea hanno bruscamente ridotto la domanda: Cina (-17,1%), USA (-21%), Giappone (-28,1%). Fra i Paesi dell’Unione Europea la principale destinazione dei prodotti coreani è la Germania che registra un decremento pari a –26,1%. L’Italia è il settimo Paese cliente fra quelli europei con una riduzione della domanda del 33,3%. Le principali voci merceologiche esportate dalla Corea sono per ordine le seguenti: apparecchi elettrici (-17,7%, quota del 24,6%), navi (+13,2%, quota del 12,4%), macchinari (-25,2%, quota del 10,3%) e autovetture (-33,2%, quota del 9,5%). Settembre ha ad ogni modo registrato un avanzo di più di 31 mld USD, confermando per l’ottavo mese consecutivo un saldo attivo.

Per quanto concerne le statistiche dell’interscambio italocoreano la crisi continua a farsi sentire con un crollo delle esportazioni coreane del 33,3% per un totale di 1,87 mld USD, mentre le importazioni hanno rallentato il loro calo registrando ‘solo’ -17,6% per un totale di 2,64 mld USD, risultanti in un saldo a favore dell’Italia di più di 770 mln USD. Infatti, la Corea importa molto di più rispetto a quanto esporta in Italia e i prodotti italiani, sebbene abbiano una quota di mercato inferiore rispetto ai loro concorrenti europei, stanno soffrendo meno la crisi. I prodotti italiani maggiormente importati sono, in ordine di importanza, macchinari, che dopo mesi di perdite tornano a crescere (+1,2%, quota del 28,3%), apparecchi elettrici (-21%, quota del 7,5%), prodotti farmaceutici (-6,1%, quota del 5,8%). Sul fronte dell’export coreano verso l’Italia le voci principali sono: apparecchi elettrici con –31,4%, autovetture con –29,2%, il ferro e acciaio con -38,4%.  

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