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Cronache dal Congresso Dow Jones Italia Metalli Non Ferrosi.

Cronache dal Congresso Dow Jones Italia Metalli Non Ferrosi.

Cronache dal Congresso Dow Jones Italia Metalli Non Ferrosi.

Cronache dal Congresso Dow Jones Italia Metalli Non Ferrosi. Verona, 15 ottobre 2009.

Come Media Partner di Dow Jones Italia, che ha organizzato e curato l'evento, siamo andati a seguire il Congresso Metalli Non Ferrosi che si è tenuto il 15 ottobre a Verona. Vi proponiamo una sintesi degli interventi, perché riteniamo che possano essere interessanti e utili anche per i visitatori di questo portale.
Il congresso parte da una considerazione di massima, espressa dal dott. Torlizzi, caporedattore di AcciaioReport, la pubblicazione di Dow Jones News GmbH: il mercato fisico di certi metalli presenta condizioni di surplus, mentre i prezzi continuano ad avere tendenze rialziste; questo è l'interrogativo di partenza, una delle domande a cui i relatori cercheranno di rispondere. Il primo è il dott. Morelli, analista di Banca Aletti, che ha esaminato la situazione finanziaria ed economica da un punto di vista molto ampio. Per questo ve ne proponiamo uno stralcio più sostanzioso: Morelli conferma che, “al di là delle esasperazioni mediatiche, lo scenario macroeconomico a livello mondiale sta migliorando oltre le attese. Settembre e ottobre hanno visto una continua revisione al rialzo delle previsioni e, secondo le stime, il valore medio di crescita nel 2010 per i paesi OECD si attesterà attorno al 2-3%. L'uscita dalla crisi del settore finanziario è, analizzando gli indicatori, abbastanza evidente. Per quanto riguarda la situazione prezzi, questi torneranno positivi, ma comunque senza una vera ripresa dell'inflazione. Riguardo ai prezzi delle materie prime: in alcuni casi si tendeàr a una stabilizzazione, in altri a una ripresa. In generale si può parlare di un leggero rialzo, ma probabilmente un certo grado di volatilità permarrà, seppure senza i picchi degli ultimi tempi.”

Morelli ha poi analizzato nel dettaglio le diverse aree geo-economiche:

USA. Il 2009 è stato meno peggio del previsto, la crescita economica resta lenta, per la contrazione dei consumi, che negli USA hanno un peso rilevante. In ogni caso si prevede una progressiva accelerazione della crescita.

AREA EURO. Il quadro è simile apparentemente a quello americano, ma con un valore di crescita lievemente più basso. Il tasso di decrescita per il 2009 è del 4%, dato negativo sì, ma fino a qualche mese fa si parlava del 6%.

GIAPPONE. Ci sono segni di crescita delle esportazioni, ma consumi e prezzi fanno pensare che il 2009 e il 2010 non saranno anni brillanti.

PAESI EMERGENTI. Si registra una forte accelerazione della crescita, in particolare per l'Asia, quasi a tornare ai livelli del 2004-2007.

Il dibattito è vivo, e le domande poste al dott. Morelli molte. Ne citiamo una: di fronte all'interrogativo, perché in questo momento le banche non supportino maggiormente l'imprenditoria, in particolare la piccola-media, con il credito, la risposta è articolata. Uno dei motivi del problema, secondo l'analista, è la mancanza di un sistema, e soprattutto di risorse umane adeguati a valutare i requisiti per l'accesso al credito. Sarà una questione ricorrente nella giornata, a conferma che il problema è molto, molto sentito.

Tocca poi al dott. Paolucci, Presidente dell'ASSOFERMET sezione non ferrosi, che analizza la situazione metalli non ferrosi nelle ultimissime settimane, e formula previsioni prendendoli in esame uno per uno.

- IL RAME. Ha guadagnato in due settimane il 7%; l'andamento degli stock è accettabile, rispetto ai picchi di inizio anno. In questo momento è ipotizzabile nel breve un ridimensionamento sostanzioso del prezzo del rame. L'Italia è il secondo produttore di semilavorati in rame della UE27 e al 6° posto tra gli utilizzatori di rame raffinato al mondo (dati 2006, fonte WBMS Yearbook 2007). Le direttive Rae hanno ovviamente un'influenza sulla disponibilità di rame, ma c'è da dire che molto del rame raccolto, a differenza dei metalli ferrosi, sta già andando verso l'estero.

- L'OTTONE. È tra quelli che soffre di più la crisi, anche per una sovracapacità delle nostre fonderie (l'Italia è il primo produttore mondiale di barra di ottone, dati 2006 IWCC).

- L'ALLUMINIO. Il prezzo dell'alluminio nelle ultime settimane è stato spinto al rialzo, anche per la debolezza del dollaro. La domanda nazionale è buona, mentre le nostre esportazioni soffrono un po' per la minore richiesta dell'India. Da notare che l'Italia è il secondo produttore di semilavorati in alluminio della UE27 (fonte WBMS), dopo la Germania, e il primo di getti di alluminio (fonte Modern Casting).

- IL NICHEL. Si è registrata una diminuzione della disponibilità mondiale, mentre le aziende italiane possono vantare una buona richiesta.

- LO ZINCO. Il quadro dello zinco è legato alle richieste di acciaio galvanizzato. Nel breve tempo si prevede una tendenza al rialzo. Il nostro Paese è il primo produttore di getti di zinco della UE27 (dati Modern Casting).

- LO STAGNO. Ha avuti diversi scossoni quest'anno, ma per ora non desta grandi preoccupazioni, anche perché è stato forse il metallo meno legato agli aumenti speculativi.

- IL PIOMBO. Nelle ultime settimane ha subito aumenti di prezzo per la discontinuità nei rifornimenti.

Il terzo intervento è del dott. Brachini, direttore marketing di Euler Hermes, la nota società di assicurazione crediti, che si sofferma sull'importanza per un'azienda di poter assicurare, e recuperare, i propri crediti; soprattutto in momenti critici, come modalità di gestione efficace del rischio, e prevenzione delle insolvenze. Brachini risponde alle molte domande degli interlocutori; qualcuno chiede del ruolo delle assicurazioni crediti nella crisi, lamentando che la maggiore rigidità delle assicurazioni ha talvolta aggravato situazioni critiche per le aziende. Brachini controbatte che anche aziende come la sua hanno patito la crisi, per le molte richieste di indennizzi; è perciò, per poter salvaguardare il business, e tutti i propri assicurati, che il loro atteggiamento nell'ultimo periodo è stato più difensivo.

Quarto intervento quello del dott. Litterio, che si occupa di Commodities in MorganStanley. Litterio analizza meticolosamente la volatilità e l'andamento dei prezzi dei metalli di base negli ultimi anni, e fornisce alcuni strumenti agli invitati per saper leggere i movimenti del mercato dei prezzi, spronando gli imprenditori a dotarsi di analisti o impegnarsi in prima persona, numeri alla mano, per imparare ad esaminare i mercati, e muoversi di conseguenza.

Il dott. Gagliardi, della SCET Magnets Wire Srl di Rondissone (TO), porta l'esperienza della sua azienda nell'industria della trasformazione del rame, un'industria soggetta a forti volatilità e rischi speculativi. Una gestione lungimirante e oculata, secondo Gagliardi, deve prevedere una forte collaborazione coi clienti, budget rigidi, e strumenti finanziari studiati.
Dopo tocca all'avvocato Rocchi di Genova e al dott. Alberti, amministratore unico della Seaway Srl, che affrontano il problema degli scambi commerciali dei metalli non ferrosi, fornendo i punti di vista del legale, e quello dello spedizioniere. Quali sono le problematiche connesse al trasferimento della proprietà e dei rischi? Quali possibili profili assicurativi?

Infine Marco Tosadori della Costell di Forlì affronta il tema dell'impatto dei costi dell'elettricità nel settore dei metalli non ferrosi, rispondendo in particolare alla domanda: l'energia alternativa funziona davvero?

Insomma, una giornata ricca: di punti di vista, informazioni, spunti, calibrata in particolare sulle piccole e medie imprese e su chi in azienda si occupa di gestione della Supply Chain, di Logistica e Acquisti. Un’opportunità valida per condividere conoscenze e prospettive con altri professionisti, imparare dagli esperti ed incontrare colleghi e potenziali partner.

Per maggiori informazioni sui prossimi eventi e sui prodotti Dow Jones per il mercato italiano dell’acciaio e dei metalli (Newsletter AcciaioReport – www.AcciaioReport.dowjones.com e Database MetalSource www.MetalSource.dowjones.com) potete contattare la Dott.ssa Serena Speroni (Tel. +49 (0) 69 - 29 725 472 o [email protected])

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lunedì 26 ottobre 2009