Fiera onlineNotizie
Dal net alla rete. Nuova rubrica sulle Reti di Impresa #1
sabato 13 ottobre 2012

Dal net alla rete. Nuova rubrica sulle Reti di Impresa #1

Dal net alla rete. Nuova rubrica sulle Reti di Impresa #1


È un tema, quello delle Reti di Impresa, che sta suscitando un crescente interesse. Portarlo all'attenzione dei lettori di questo portale ci sembra importante, anche nella convinzione che sia necessario fornire a chi ci legge un servizio utile e, perché no, qualche indicazione per il futuro o almeno qualche strumento di conoscenza.
Quindi siamo lieti di inaugurare questa nuova rubrica sulle aggregazioni di impresa, lasciando in toto la parola ad uno specialista, Stefano Benetti, che nel settore opera e ha operato e attualmente è, tra l'altro, nel Comitato per l’Internazionalizzazioni Reti dell'associazione ASSORETIPMI.
Sarà lui ad introdurvi all'argomento, partendo da qualche considerazione “storica”, per poi sviscerarlo in tutte le sue parti, fino ai suoi aspetti più concreti. La rubrica avrà cadenza periodica, quindi vi invitiamo a consultare il portale per leggere le “nuove puntate”, e soprattutto a comunicarci le vostre opinioni scrivendo a staff@expometals.net o condividendo il pezzo sui vostri social network, utilizzando i pulsanti Linkedin, Facebook, Twitter, e Google+ in fondo all'articolo.
  Aggregazioni, nuova conoscenza per il cambiamento
di Stefano Benetti
  Voglio innanzitutto ringraziare Expometals che ha voluto ospitarmi nel suo interessante e dinamico sito, con questa rubrica cercheremo di dare un contributo ulteriore alla diffusione di una nuova conoscenza, di strumenti che sempre più incidono e incideranno nella nostra realtà economica: le Aggregazioni di Imprese (in particolare le Reti di Imprese). Vorrei anche chiarire di non essere né un dotto accademico né un consumato editorialista, le mie sono sempre state esperienze e conoscenze operative da metalmeccanico; spero sarete perciò indulgenti.
Nel mio lavoro, cominciato sui “banchi” della Roda Acciai, proseguito poi in altre aziende con responsabilità crescenti, e continuato nell’attuale percorso professionale, ho imparato presto l’importanza di osservare e contestualizzare gli eventi, una cosa che mi ha spesso aiutato nel muovermi in modo più consapevole e propositivo. Con la stessa filosofia ritengo che, prima di affrontare l’argomento Aggregazioni, sia quindi necessario capire il contesto economico che ha portato alla loro formulazione progettuale.
La mia generazione ha avuto la fortuna di crescere in uno dei più lunghi periodi di pace e benessere che la nostra storia (moderna) abbia conosciuto. Questo periodo ha visto nascere imprenditori ed imprese ad un ritmo impressionante, gente armata di voglia di fare, di un po’ di incoscienza, e con tutto da guadagnare.
Questa crescita si è nutrita di un’economia da ricostruire e di un benessere da inventare, e sfruttando anche nuove tecnologie si è mossa con la rapidità di un fulmine. Una crescita che sembrava inarrestabile e senza prezzo, ma purtroppo questa convinzione si è dimostrata oggi alquanto illusoria.
Già dagli anni Settanta (cominciavo giusto a lavorare) abbiamo visto i primi segnali di affanno e di contraddizioni nel sistema, dalla crisi petrolifera ai conflitti sociali. Poi sono arrivate le “nuove” illusioni degli anni Ottanta, guidate dal duo Reagan-Thatcher, durante i quali “grazie” alla deindustrializzazione e alla deregolamentazione finanziaria, accompagnata dalla contemporanea esplosione dei debiti pubblici, la nostra economia e finanza si avvitarono in una pericolosa spirale. Gli anni Novanta hanno solo potuto confermare se non aggravare il fenomeno, ed il decennio successivo combinandosi con la globalizzazione lo ha poi fatto esplodere.
Tutto ciò porta ai nostri giorni e a quanto abbiamo duramente imparato. Non ci troviamo più di fronte ad una delle solite crisi ciclico-congiunturali ma ad un qualcosa che, partito da lontano, ci sta portando ad un profondo cambiamento, tanto che si dice appunto: niente sarà più come prima.
Eccoci quindi orfani di vecchie (ingannevoli?) sicurezze, domandandoci con che cosa sostituire un sistema di vivere e lavorare che non funziona più, che non possiamo più permetterci, ed un approccio individualista e dissociato che sembra aver fatto il suo tempo.
Una realtà che apparentemente ci nega sogni e futuro.

Nel prossimo intervento parleremo appunto di come siano nate nuove proposte ed opportunità per il sistema produttivo, basate su concetti di appartenenza e di collaborazione innovativa in discontinuità con i vecchi modelli, vedremo quindi cosa queste aggregazioni sono, e cosa possono rappresentare per una società che cerca risposte alternative ed un pensiero positivo.
Stefano Benetti
SB Consulting Internazionalizzazioni
ASSORETIPMI (Comitato per l’Internazionalizzazioni Reti)
Profilo Linkedin

Aziende in primo piano

Fare clic sull'icona per filtrare le aziende in base al settore di interesse.