"I data center spingono la domanda di cavi in alluminio e mettono sotto pressione la rete USA"

Questo è il secondo appuntamento di una serie editoriale trimestrale a cura di CRU, autorità riconosciuta a livello globale nell'analisi di metalli, materiali e catene del valore. La prima edizione ha illustrato le principali previsioni di mercato di CRU per il 2026 nel settore del filo e del cavo. Questo numero approfondisce il mercato statunitense, esaminando come la crescita esplosiva dei data center stia mettendo sotto pressione le infrastrutture di rete — e cosa questo significhi per la domanda di conduttori in alluminio, le filiere dei cavi e gli investimenti produttivi. L’articolo seguente rappresenta una sintesi di questo pezzo originale in inglese.
Le utility statunitensi faticano a sostenere la crescita dei data center
La crescita esplosiva dei data center sta mettendo a dura prova le infrastrutture elettriche americane. Le difficoltà di connessione alla rete sono diventate uno dei principali ostacoli: oggi servono in media sette anni per ottenere l’allacciamento.
PG&E (la principale utility della California) ha dovuto ridurre le previsioni della propria pipeline di data center di circa 400 MW, mentre AEP Ohio ha tagliato del 30% la lista dei richiedenti. Secondo CRU, molti sviluppatori stanno presentando richieste multiple di connessione presso utility diverse per compensare l’incertezza e i lunghi tempi di attesa, generando fenomeni di “double” e “triple counting” che complicano la pianificazione della rete.
Le bollette degli utenti residenti negli Stati con alta concentrazione di data center sono aumentate fino al 16% su base annua. Il Dipartimento dell'Energia prevede 20 GW di carico aggiuntivo entro il 2030, con i data center destinati a rappresentare tra il 6,7% e il 12% dei consumi elettrici totali statunitensi entro il 2028. La crescita delle tariffe elettriche è inoltre diventata un tema politicamente sensibile, alimentando timori sul fatto che i costi delle nuove infrastrutture possano ricadere sui consumatori finali.
Consumo elettrico totale dei data center negli USA, 2014–2028
Fonte: 2024 United States Data Center Energy Usage Report, Lawrence Berkeley National Laboratory
Un precedente internazionale chiarisce la posta in gioco: in Irlanda, dove i data center rappresentano circa il 22% dei consumi elettrici nazionali — valore cresciuto del 531% dal 2015 — la pressione sulla rete ha portato nel 2021 a un temporaneo blocco delle nuove connessioni. La nuova legislazione, entrata in vigore a dicembre 2025, impone ora a ogni data center di dotarsi di capacità di generazione onsite in grado di coprire il 100% del fabbisogno, con l'80% da fonti rinnovabili.
Risposte regolatorie e soluzioni tecniche
In Texas, ERCOT, l'ente responsabile della gestione della rete elettrica dello stato, ha introdotto nel 2026 il cosiddetto "Batch Zero", un nuovo sistema di pianificazione che impone criteri più stringenti per i grandi carichi e privilegia i progetti dotati di generazione propria. Sul fronte tecnologico, i gestori di data center ricorrono sempre più a turbine a gas e soluzioni "behind the meter" — cioè sistemi di generazione installati direttamente presso il sito — per ridurre la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale. La domanda di turbine a gas è aumentata rapidamente, con tempi di consegna che hanno raggiunto circa cinque anni.
Effetti sulla domanda di conduttori in alluminio
La domanda di conduttori aerei in alluminio — la tecnologia dominante nella trasmissione statunitense, nelle varianti ACSS e ACSR — è cresciuta a un tasso medio del 9% annuo tra il 2020 e il 2026, passando da 107 kt a 166 kt.
Storicamente, una quota significativa dei conduttori aerei in alluminio utilizzati negli Stati Uniti è stata importata. Nel 2023, a causa delle difficoltà della produzione domestica, le utility hanno dovuto rivolgersi sempre più ai mercati esteri, portando la quota delle importazioni al livello record del 68%.
CRU prevede che i dazi Section 232 su acciaio e alluminio, combinati con la crescita strutturale della domanda, stimoleranno nuovi investimenti nella produzione nazionale di cavi.
Fonte: CRU Wire and Cable Market Outlook
Sull'autrice
Aisling Hubert è responsabile dei Wire & Cable Services di CRU e cura il Wire & Cable Market Outlook e l'Electricity Transmission Market Outlook. Specializzata nell'analisi dei mercati globali dei cavi, si concentra sulla domanda di metalli legata all'elettrificazione e alla transizione energetica. È laureata in Geologia presso l'Università di Southampton e membro di Women in Mining UK.
Per ulteriori informazioni, visita il sito CRU Wire and Cable.
