Difficoltà per l'industria siderurgica
Difficoltà per l'industria siderurgica
Da un articolo del Birmingham Post leggiamo che l'industria siderurgica globale sta soffrendo sia per la recessione del settore automobilistico che per la crescente domanda di auto più leggere e più efficienti dal punto di vista del carburante. Un collasso della domanda da parte del sofferente settore automobilistico è al momento il problema principale per i produttori di acciaio, e i sempre più stringenti standard governativi sul combustibile sono la causa fondamentale di preferenza verso i mercati dell'alluminio e dell'acciaio al magnesio. Mentre l'industria automobilistica consuma solo circa il 6% della produzione mondiale di acciaio, gli stabilimenti contano da molto tempo sulla crescita stabile delle vendite automobilistiche per generare nuovo business, crescita che potrebbe ora essere in dubbio poiché l'alluminio e altri materiali superleggeri stanno sostituendo l'acciaio per soddisfare direttive ambientali sempre più severe.
La minaccia è diventata più tangibile la scorsa settimana, quando il presidente statunitense Barak Obama ha introdotto una proposta per aumentare gli standard relativi all'economia del combustibile per auto così da incoraggiare i produttori a investire in tecnologia a risparmio di carburante. Diventa così inevitabile sostituire l'acciaio con materiali più leggeri dal momento che l'acciaio costituisce circa il 50-60% del peso totale di un veicolo. Gli incentivi sono chiari: l'efficienza del carburante normalmente aumenta del 5-10% per ogni riduzione del 10% del peso del veicolo.
I produttori di automobili stanno già preferendo materiali più leggeri e 'alla moda' a discapito delle lamiere in acciaio. La nuova utilitaria a 2 porte Mazda2, per esempio, ha un peso inferiore di 100 kg rispetto alla versione precedente grazie all'uso di acciaio extra-duttile, sottile e superleggero. Ma è l'alluminio che la fa da padrone nelle sostituzioni, poiché questo metallo può dimezzare il peso della carrozzeria di un veicolo, riducendo notevolmente le emissioni di anidride carbonica, accusate di peggiorare il riscaldamento globale.
Un'indagine condotta dalla società di ricerche Ducker Worldwide dimostra che il contenuto di alluminio per veicolo in Nord America raggiungerà il 10,4% del peso totale rispetto all'8,6% stimato per quest'anno.
