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Ex Ilva, ecco i 14 nomi della cordata
mercoledì 19 agosto 2026

Ex Ilva, ecco i 14 nomi della cordata

Ex Ilva, ecco i 14 nomi della cordata

“Consideriamo questa disponibilità un atto di responsabilità nei confronti delle migliaia di lavoratori il cui futuro è oggi a rischio. Il nostro obiettivo è salvaguardare l’intera filiera della trasformazione dell’acciaio e rafforzare l’autonomia strategica del Paese.” Con queste parole Antonio Gozzi, Presidente di Federacciai, ha commentato l’impegno dell’associazione rispetto al dossier ex Ilva.

 

Il percorso che ha portato alla manifestazione di interesse era iniziato il 5 agosto, quando la disponibilità di Federacciai era emersa a margine di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Cinque giorni dopo, il 10 agosto, il consiglio di presidenza dell'associazione ha conferito un mandato formale a Gozzi; l'ufficializzazione con i 14 nomi è arrivata otto giorni più tardi. Il documento sottoscritto ha per ora un valore preliminare: apre alla possibilità di un intervento industriale ma non equivale a un'offerta vincolante, e per il sito di Taranto riguarda unicamente l'area a freddo. Diverso lo scenario per l'area a caldo, sulla quale pende il provvedimento della Corte d'Appello di Milano, che ne ha ordinato la fermata entro il 28 ottobre laddove non risultino completati gli interventi previsti per la rimozione dell'amianto e la riduzione delle emissioni di polveri sottili.

 

Tra le aziende della compagine figurano alcuni dei principali nomi dell’elettrosiderurgia italiana. Un profilo produttivo diverso da quello dell'area a caldo di Taranto, che rimane l'unico impianto in Italia a coprire l'intero ciclo siderurgico integrato, dalla materia prima all'acciaio finito passando per l'altoforno.

 

Le 14 aziende della cordata sono, in ordine alfabetico:

  • ABS Acciaierie Bertoli Safau
  • Acciaieria Arvedi
  • Acciaierie Venete
  • Advanced Steel Solutions-Asonext
  • AFV Acciaierie Beltrame
  • Alfa Acciai
  • Compagnia Siderurgica Italiana
  • Duferco Travi e Profilati
  • Feralpi Siderurgica
  • Ferriera Valsabbia
  • Lucchini RS Holding
  • Marcegaglia Carbon Steel
  • O.R.I. Martin
  • Rubiera Special Steel

 

Il dossier resta aperto: grazie alla manifestazione di interesse, le aziende della cordata potranno ora analizzare nel dettaglio i dati industriali dell'ex Ilva, passaggio obbligato prima di formulare un'eventuale offerta vincolante. Il confronto tra governo, sindacati e territori dovrebbe proseguire nelle prossime settimane. Una eventuale contrazione dell'offerta di acciaio made in Italy avrebbe riflessi sull'intera catena del valore, dai produttori fino ai trasformatori di filo, tubo e altri semilavorati; le conseguenze restano però da quantificare.

 

Il Gruppo Feralpi controlla anche gli stabilimenti Caleotto e Defim Orsogril.

 

Acciaierie Venete ha acquisito a inizio 2025 le Trafilerie Sanpaolo.

 

Foto: Stefano Tammaro / Adobe Stock

 

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