I Bresciani all'estero per conoscere e creare nuovi business
I Bresciani all'estero per conoscere e creare nuovi business
Dodici bresciani, a vario titolo rappresentanti di altrettante aziende del settore meccanico, sono per la prima volta insieme a Mosca. E tentano una nuova impresa.
Ieri pomeriggio sono partiti per Yekaterinburg, capitale russa della siderurgia e della meccanica. Direttori, presidenti, responsabili commerciali di altrettante piccole e medie imprese di 14, 35, 50, 80 dipendenti al massimo. Tratteranno con colossi dalle dimensioni sconfinate, considerato che, nella Russia post-socialismo reale, una «piccola» realtà produttiva può avere un migliaio di occupati. In movimento pure Ediment che, in vista della prima edizione di «Teknomotive», rassegna legata alla filiera dei trasporti (automotive, aereo, ferroviario...) in programma dal 20 al 22 ottobre 2011 a Brixia Expo, già cerca visitatori qualificati anche oltre confine.
I bresciani della meccanica, dopo aver iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel della crisi, cercano di recuperare le quote perdute: per questo guardano a Est, in gruppo e uniti. Per instaurare rapporti stabili, puntando sul know-how, la flessibilità che permette di adattarsi alle esigenze dei clienti, l'estro e l'inventiva difficili da imitare. E da tempo competono sui mercati internazionali.
