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Il Parlamento europeo sostiene l'estensione del CBAM a fasteners, filo e molle
martedì 22 settembre 2026

Il Parlamento europeo sostiene l'estensione del CBAM a fasteners, filo e molle

Il Parlamento europeo sostiene l'estensione del CBAM a fasteners, filo e molle

Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione negoziale sull’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism, CBAM) a un maggior numero di prodotti a valle in acciaio e alluminio, tra cui fasteners, filo e molle. Il voto in plenaria del 15 settembre si è chiuso con 464 voti a favore, 50 contrari e 159 astensioni. Si apre ora il negoziato interistituzionale sul testo definitivo.

 

Ambito più ampio, norme antielusione più severe

 

La Commissione europea ha proposto di estendere il CBAM a 180 prodotti a valle a partire dal 2028. Gli eurodeputati hanno sostenuto il piano, chiedendo però di ampliare ulteriormente l’elenco dei prodotti interessati. Vogliono inoltre abbassare la soglia oltre la quale piccole modifiche o lavorazioni dei prodotti vengono considerate pratiche elusive e consentire l’applicazione di valori di emissione di default basati sul Paese di origine effettivo quando viene accertato un modello di elusione.

 

Le norme dovrebbero colpire gli schemi messi in atto al solo scopo di aggirare il CBAM, senza coinvolgere le normali decisioni aziendali finalizzate alla riduzione dei costi.

 

Il Parlamento ha inoltre respinto una clausola di salvaguardia proposta dalla Commissione, che avrebbe consentito di escludere temporaneamente determinati prodotti dal CBAM in caso di shock dei prezzi. In alternativa, gli eurodeputati propongono di reindirizzare temporaneamente le entrate CBAM generate dai beni interessati verso i settori colpiti.

 

È stata anche eliminata la possibilità di compensare gli obblighi CBAM attraverso crediti di carbonio previsti dall’articolo 6 dell’Accordo di Parigi, ritenendo che la questione debba essere affrontata nell’ambito della prossima revisione del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS).

 

Industria: un passo avanti, ma non basta

 

EUROMETAL ha definito il voto un passo nella giusta direzione, ma ritiene che l’ambito di applicazione rimanga incompleto e che i tempi di attuazione siano troppo lunghi. La federazione chiede una copertura più ampia dei prodotti ad alta intensità di acciaio e alluminio.

 

L’estensione non è ancora legge. Parlamento e Consiglio dovranno ora raggiungere un accordo sul regolamento di modifica. Fino alla sua approvazione ed entrata in vigore, continuerà ad applicarsi l’attuale ambito del CBAM.

 

Immagine generata con IA

 

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