Ferruccio Bellina (ACIMAF): "A wire 2026 con gli stessi numeri, ma il vento contro"

A ridosso della fiera wire 2026 di Düsseldorf, in programma dal 13 al 17 aprile, ho intervistato come di consueto Ferruccio Bellina, Presidente di ACIMAF, l'associazione italiana dei costruttori di macchine per la filiera del filo e del cavo. Un'occasione per fare il punto su un momento di mercato particolarmente complesso e per guardare a ciò che ci aspetta in fiera — dove l'Italia si conferma ancora una volta al secondo posto come spazi di esposizione, dietro solo alla Germania.
Presidente, iniziamo da una visione d'insieme. Come sta andando il settore?
La situazione è decisamente complicata, forse più di quanto non lo fosse nelle edizioni precedenti. Le tensioni geopolitiche internazionali stanno avendo ripercussioni pesanti sull'intera industria del filo e del cavo. Si rischia, in alcuni casi, di fermarsi del tutto: penso ad esempio al tungsteno, materiale indispensabile per le produzioni industriali. Tra difficoltà di approvvigionamento e prezzi che si sono impennati nell'ultimo anno e non accennano a rientrare, il quadro è davvero critico.
Impatti trasversali, quindi, non limitati a un singolo comparto?
Esatto, ed è questo l'elemento forse più preoccupante. Una volta si poteva dire: "quel settore è in difficoltà, ma l'altro regge". Oggi siamo tutti sulla stessa barca. L'incertezza e la fragilità sono diffuse. Le tensioni sui costi dell'energia pesano su tutti, a partire dai settori più energivori come le acciaierie. E non dimentichiamo che l'Italia partiva già da una posizione svantaggiata in questo senso, con i costi energetici più alti d'Europa, e che veniamo da due anni consecutivi di crisi sostenuta.
Ci sono comparti che hanno retto meglio di altri?
Negli ultimi due anni il mondo dei non ferrosi, e in particolare del rame, se l'era cavata meglio rispetto all'acciaio. La grande cavistica, le grandi trasmissioni — settori spinti dalla crescente domanda di infrastrutture di rete — hanno sostenuto la domanda di cavi. Ma ora anche il settore non ferrosi risente delle negative dinamiche dei mercati, dei prezzi e della reperibilità delle risorse.
Veniamo alla fiera. Quali sono le sue aspettative per wire 2026?
Sul fronte degli espositori italiani, i dati sono sostanzialmente stabili rispetto all'edizione 2024. Siamo a 191 aziende italiane presenti per circa 13.000 mq, rispetto alle 197 della scorsa edizione su una superficie espositiva pressoché identica. C'è stata qualche fusione, qualche caso di coesposizione, ma grossomodo le cifre si confermano. Complessivamente, wire 2026 conta ad oggi (NdR: 23 marzo) 1.502 espositori su oltre 67.000 mq, numeri praticamente identici a quelli del 2024. L'Italia rimane il secondo Paese per presenza espositiva, dopo la Germania.
E sul fronte dei visitatori?
Qui nutro qualche preoccupazione in più. Parlando con clienti e associati, ci aspettiamo che le visite da Paesi come l'Iran e altri del Golfo Persico, che in passato erano sempre state numerose, subiscano un calo consistente. Più in generale, temo una riduzione delle presenze dai mercati extraeuropei. Quello che invece dovrebbe tenere, secondo la nostra valutazione, sono le visite dai Paesi europei e da parte del Nord Africa.
Nonostante le difficoltà, ACIMAF sarà come sempre presente in fiera con il proprio stand al padiglione 11, B51. Ma quest'anno c'è una novità.
Sì, su richiesta di Messe Düsseldorf abbiamo organizzato la partecipazione attiva dei nostri associati al Wire & Cable Forum. Il martedì 14 aprile sarà la giornata tecnica dedicata ad ACIMAF, con 9 aziende associate che presenteranno i propri lavori. Si tratta di una sessione di conferenze densa di contenuti, che toccherà temi molto concreti: dalla deformabilità della vergella per applicazioni meccaniche alle ultime tecnologie di trafilatura, dalla misurazione laser e connettività IIoT applicata all’industria del filo e cavo alla produzione di vergella a basse emissioni, fino alle linee di finitura a freddo di barre e fili e alla produzione più tecnologicamente avanzata di barre di alluminio. Chiuderemo con due interventi su temi di grande attualità: la qualità della vergella in relazione alla colata continua e le soluzioni per lo stampaggio a freddo e a caldo di fissaggi aerospaziali. Un programma che riflette bene la varietà e la profondità tecnologica dei nostri associati.
Un messaggio per chi sarà in fiera?
Venite a trovarci al padiglione 11, stand B51: è come sempre il punto di riferimento per tutti i nostri associati e per chi vuole conoscere meglio il sistema italiano delle macchine per filo. Nonostante le difficoltà, o forse proprio per questo, wire resta l'appuntamento che non si può mancare: per fare business, per confrontarsi, per capire dove sta andando il mercato.
Nella foto sopra, da sinistra: Mirco Tenca (Caleotto), Giovanni Garoli (TKT Group), Stefano Pasquon (Aeroel) e Flavio Marocco (Pittini)
Nell'immagine sopra, da sinistra: Carmelo Crea (SAS Engineering and Planning), Alberto Ghisetti e Stefano Buono (Continuus Properzi) e Enrico Conte (SAMP).
In alto, da sinistra: John Razza (Carlo Salvi) e Federico Baldussi (Acciaierie di Calvisano)
Programma ACIMAF — Wire & Cable Forum, martedì 14 aprile
- 10:00 – 10:25 | Caleotto Spa — Mirco Tenca
Influence of the process parameters on the deformability of wire rod for mechanical application - 10:30 – 10:55 | TKT Group srl — Giovanni Garoli
Latest drawing technologies - 11:00 – 11:25 | Aeroel srl — Stefano Pasquon
Laser measurement and IIoT data connectivity for the wire and cable industry - 11:30 – 11:55 | Pittini spa — Flavio Marocco
Low CO₂ EQ emission wire rod: Pittini applications of EFAF carbon steel wire rods - 12:00 – 12:25 | SAS Engineering and Planning srl — Carmelo Crea
State of the art equipment for the cold finishing of bars & wires – drawing, peeling and grinding specialist - 14:30 – 14:55 | Continuus Properzi spa — Alberto Ghisetti, Stefano Buono
Properzi's equipment and technology for aluminum rod production: EC grade, electrical and mechanical alloys. Focus on aluminium furnaces, the Properzi Vert-Melt, and Exus for fumes treatment systems - 15:00 – 15:25 | SAMP srl — Enrico Conte
Innovative solution and production lines efficiency for the wire and cable industry - 15:30 – 15:55 | Acciaierie di Calvisano spa — Federico Baldussi
From billet to wire rod: effect of continuous casting conditions on final quality - 16:00 – 16:25 | Carlo Salvi spa — John Razza
Shaping the future of aerospace fasteners: precision cold and warm forming with Carlo Salvi technology
In occasione della giornata di martedì, modererò il convegno in qualità di caporedattrice di Expometals.
