Italia: Federacciai, per siderurgia Roma in Europa e' fanalino di coda
Italia: Federacciai, per siderurgia Roma in Europa e' fanalino di coda
MILANO (MF-DJ) -"Il 2009 e' stato un anno difficilissimo, la siderurgia e' il comparto che piu' di altri ha pagato la crisi". Quest'anno "l'Italia ha perso molto rispetto all'Europa" e la produzione si e' attestata a 19,8 mln tonnellate, contro le 30,5 del 2008.
Cosi' Giuseppe Pasini ha riassunto lo scenario della siderurgia nello scorso anno. Nel 2010 invece "si e' tornati a produrre acciaio", si tratta di un rialzo del 30% a/a nei primi tre mesi del 2010, anche se rispetto al 2008 si registrera' ancora un calo superiore al 20% pari a 5,5 mln tonnellate. "Da questa situazione -prosegue Pasini- non se ne uscira' facilmente", ci troviamo in una condizione di "sovra-capacita' produttiva" che crea problemi di competitivita'. A fronte di cio' e' necessario quindi che "le imprese rivedano l'organizzazione interna". Non arrivano segnali positivi nemmeno dalle istituzioni, "ho il presentimento che si voglia abbandonare" questo comparto quando invece la crisi ha dimostrato che "quei Paesi con un settore manifatturiero resistono meglio dei Paesi che non ce l'hanno", ha spiegato Flavio Bregant, Direttore Generale di Federacciai. red/rug
