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La "Trafilerie di Malavedo" premiata dalla Bocconi

La "Trafilerie di Malavedo" premiata dalla Bocconi

Lecco: La "Trafilerie di Malavedo" sul podio della Bocconi come migliore azienda dell'anno. Mercoledì scorso, 10 dicembre, la commissione dell' International Best Factory Award istituita presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi-Area Produzione e Tecnologia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, ha infatti conferito ad Alberto Gianola, titolare della storica azienda lecchese, la menzione internazionale per l'efficienza produttiva e gestionale in azienda. "Sono contentissimo, per noi è un motivo di grande soddisfazione, assolutamente inaspettato", ha commentato Gianola, 59 anni, terza generazione di un'esperienza imprenditoriale rilanciata da suo nonno nel 1936 proprio nella culla del Gerenzone. Ed ha aggiunto scherzando: "Per essere la prima volta che mettevo piede in un'Università, me la sono cavata bene!" Il premio (che consiste in un primo posto, in un riconoscimento per il mantenimento delle performance e in una menzione speciale) viene assegnato annualmente dalla Bocconi in seguito ad un'accurata selezione dei candidati. Quest'anno il primo gradino del podio è andato alla fabbrica di moto "Ducati", un vero gioiello aziendale che ha ristrutturato completamente la logistica interna al fine di ridurre tempi e sprechi del processo produttivo; il premio per il mantenimento delle migliori performance è invece stato attribuito allo stabilimento di Pomezia (Roma) del colosso multinazionale Procter & Gamble (già premiato nel 2002), mentre la menzione 2003 è stata assegnata proprio alle Trafilerie di Malavedo. "Un riconoscimento che va tanto all'azienda, quanto a quel tessuto imprenditoriale e produttivo in cui essa è inserita: il distretto metalmeccanico lecchese", ha annunciato nel corso della cerimonia il prof. Alberto Grando, responsabile del progetto, docente di Economia e gestione delle imprese in Bocconi e alla Cattaneo di Castellanza. E così, di fronte ai top manager dei colossi italiani e multinazionali che già in passato hanno conseguito il premio o che vi hanno partecipato in questa edizione (citiamo Ibm, Gruppo Bracco, Alenia Marconi System, Hilti Italia, …) nell'aula della Bocconi è sfilata tra gli applausi la piccola azienda lecchese di 13 dipendenti, 2,5 milioni di euro di fatturato, specializzata nella più tradizionale delle lavorazione metalmeccaniche: la lavorazione della vergella. Maurizio Dallocchio, Direttore della Sda Bocconi, ha quindi consegnato ad Alberto Gianola la targa di riconoscimento. "Faccio i miei complimenti a Gianola in quanto la sua azienda, fondatrice dell'Api, è stata riconosciuta da autorevoli esperti come un esempio e modello di successo. Si tratta di un premio che potremmo estendere a tutta l'imprenditoria lecchese, fatta di una vera costellazione di aziende eccellenti e leader nel loro settore che, pur non avendo nomi celebri o altisonanti, sono condotte e gestite con competenza e passione dai nostri imprenditori. Ed il caso dell'International Best Factory Award ne è autentica testimonianza". La partecipazione al concorso per ottenere questo premio è nata per caso. L'ottobre scorso l'Api aveva infatti promosso presso le proprie aziende metalmeccaniche un questionario complesso e molto articolato, teso a rilevare parecchie variabili sui tempi, la modalità ed i flussi produttivi. "In realtà si trattava dello strumento internazionale di indagine messo a punto dalla Bocconi e dall'inglese Cranfield School of Management, sottoposto in Italia, Germania, e Regno Unito ad un numero sempre maggiore di aziende, al fine di misurare con parametri oggettivi ed asettici le performance sviluppate dalle diverse unità produttive. Ma alle aziende non è stato detto nulla di tutto ciò, un po' per non scoraggiarle, un po' per sana prudenza", ha spiegato Severo Frigerio. L'Api ha raccolto complessivamente 25 questionari, per altro in forma anonima, girati via fax alla Sda Bocconi. Altri questionari sono giunti direttamente in Bocconi per altra via. I docenti dell'Università hanno dunque analizzato i diversi parametri, elaborando incroci e  indici di performance, da cui è emersa una classifica provvisoria delle migliori aziende. "Ad un certo punto siamo stati contattati per rintracciare e ricevere informazioni su una certa azienda lecchese con parametri di eccellenza, di cui però

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venerdì 12 dicembre 2003