Le ultime dal settore molle
Inauguriamo oggi una nuova rubrica frutto della collaborazione con ANCCEM, l'associazione mollifici italiani che rappresenta i due terzi dei produttori nazionali.
Il comparto molle è un'industria molto particolare, che interagisce col settore delle trafilerie e dei produttori di materia prima, ma che ha mostrato singolare intraprendenza e dinamismo, anche nei periodi più bui degli ultimi anni.
Sentiremo regolarmente il Presidente di ANCCEM Angelo Cortesi per fare il punto con lui rispetto alla situazione del momento: clima economico, andamento prezzi, iniziative ed eventi.
Come definirebbe il momento attuale?
AC: Un momento non chiaro. Ci sono aziende che sono in crescita, ma si intravedono (purtroppo) segnali di stanca; anche l'automotive, che stava trainando l'economia da quasi 2 anni, sta rallentando in quest'ultimo scorcio di anno. Alcune imprese risentono di settori in crisi o stagnanti come l'elettrodomestico. Il lavoro è un po' in calo anche nelle trafilerie. Ci si domanda cosa succederà nei prossimi mesi.
Il PIL sembra in crescita nel terzo trimestre...
AC: Sì, ma la questione è: come lo stanno misurando?
Per quanto riguarda i costi delle materie prime? Se ne fa un gran parlare di recente (link).
AC: Confermo l'aumento dei prezzi, previsto prevalentemente per dicembre/gennaio, e preannunciato da tutte le acciaierie d'Europa. C'è molta confusione, comunque. È da registrare del movimento anche nelle leghe di rame.
A livello associativo, c'è qualche iniziativa che desidera segnalare?
AC: È uscita a fine settembre la versione 2016 della nostra guida tecnica n° 5, che fotografa lo stato dell'arte nella fabbricazione delle molle. Vengono presi in analisi materie prime, tecnologia e progettazione, definizioni delle classi di appartenenza. Quest'ultimo è un punto importante, perché diamo al mollificio un riferimento codificato con i requisiti minimi di qualità, garantiti di default, per ciascuna classe. In più nella guida parliamo di controlli delle molle e responsabilità contrattuali ed extracontrattuali del produttore, con rimandi alle leggi più attuali. In buona sostanza, si tratta di uno strumento aggiornato per fare didattica in azienda, per dialogare col cliente, e per orientarsi in questo campo.
