L'export italiano cresce grazie agli accordi commerciali UE
L’export italiano è in aumento, lo comunica il Centro Studi Confindustria in una nota pubblicata il 15 Gennaio 2020. La crescita è in gran parte riconducibile ai trattati commerciali preferenziali UE, che stanno giocando un ruolo fondamentale come antidoto alle crescenti spinte protezionistiche americane.
Con 42 convenzioni attive con 73 paesi, l’Unione Europea è la maggiore utilizzatrice di accordi preferenziali nel mondo. Il sostanziale annullamento dei dazi e la riduzione delle barriere non tariffarie agli scambi favoriscono notevolmente le vendite italiane: si stima che, dall’istituzione dei trattati, le esportazioni italiane in Corea del Sud siano aumentate del 55% mentre in Canada del 10%. Anche in Giappone si nota già una crescita nelle percentuali di export, nonostante la convenzione sia relativamente recente (febbraio 2019).
I migliori risultati si registrano nei settori macchinari, tessile, abbigliamento, alimentari e bevande. Anche il terziario è favorito dalla liberalizzazione degli scambi: in forte crescita il turismo e i servizi ad alta tecnologia italiani in Corea del Sud e in Canada. Le prime osservazioni mostrano anche come i maggiori protagonisti di questi accordi internazionali siano le piccole e medie imprese, che rappresentano la maggioranza degli esportatori italiani ed europei nei mercati UE e non.