Lucchini: l'azienda presenti piano credibile
Lucchini: l'azienda presenti piano credibile.
No a disimpegno in Italia. Subito tavolo su siderurgia
"La riuscita dello sciopero alla Lucchini di Piombino chiede alla Severstal e al suo amministratore delegato, Mordashov, la presentazione di un piano industriale credibile per la continuazione immediata dell'attività del Gruppo, e quindi per il suo consolidamento nel nostro Paese". Lo ha dichiarato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, in relazione alla giornata di mobilitazione di ieri unitariamente dai sindacati dei metalmeccanici contro il disimpegno di Severstal e del suo Amministratore delegato, che ha messo in vendita le strutture produttive del Gruppo in Italia e in Francia, e per garantire un futuro industriale al Gruppo stesso" Secondo la Fiom serve anche "un ruolo più incisivo del governo italiano che non può limitarsi solo a monitorare la situazione".
"L'Italia - aggiunge Landini - continua ad essere un importatore netto di acciaio e, in quest'ambito, anche di prodotti di qualità alta. A nostro giudizio, il comparto siderurgico italiano, di cui il gruppo Lucchini rappresenta una parte significativa, ha invece le potenzialità per coprire anche quote maggiori del fabbisogno nazionale di acciaio, soprattutto per ciò che riguarda i prodotti a maggior valore aggiunto." "Da tempo - conclude la Fiom - abbiamo chiesto al Governo di convocare un Tavolo sulla siderurgia quale sede per impegnare tutti gli operatori del settore ad effettuare scelte coerenti allo scopo di difendere e qualificare la capacità produttiva della siderurgia italiana e l'occupazione in questo stesso settore."
