L'UE reagisce alle tariffe statunitensi con misure di salvaguardia
Il braccio di ferro - anzi di acciaio - tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti sembra essere ancora lontano dalla sua conclusione. Come previsto, questa volta è l'UE ad alzare la voce, mettendo mano a carta e penna.
Lo annuncia la Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea pubblicata il 17 maggio: l'UE vuole istituire un dazio del 25% sulle importazioni di prodotti piatti e lunghi in acciaio al carbonio e legati, così come in alluminio, provenienti dagli Stati Uniti, a partire dal 20 giugno - questo a meno che l'America non deciderà di estendere la momentanea esenzione dalle tariffe previste dalla sezione 232.
Questa misura di salvaguardia sarà strutturata in due parti: la prima, che potrebbe entrare in vigore dal 1° giugno, sarà speculare a quella degli Stati Uniti, imponendo dazi del valore di max. 25% sulle importazioni di quasi duecento prodotti - inclusi prodotti piani e lunghi in acciaio e alluminio. La seconda fase, che prevederà dazi su una gamma ampliata di prodotti del 10%, 25% e 50%, entrerebbe in vigore il 23 marzo 2021.
L'UE specifica che tutto ciò si applicherà solo se l'Organizzazione Mondiale del Commercio non si oppone alle misure.
È davvero l'inizio di una guerra commerciale?
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