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Mercato dei rottami: rialzi a gennaio e incertezza legata al CBAM

Mercato dei rottami: rialzi a gennaio e incertezza legata al CBAM

Mercato dei rottami: rialzi a gennaio e incertezza legata al CBAM

Secondo la nota di mercato diffusa da Assofermet Rottami il 6 febbraio 2026, il mese di gennaio ha segnato un recupero delle quotazioni nel comparto dei rottami, in un contesto che resta condizionato da incertezza normativa e debolezza della domanda di prodotti finiti.

Andamento del rottame ferroso: rialzi iniziali e stabilizzazione


Nella prima parte del mese le quotazioni del rottame ferroso hanno registrato aumenti nell’ordine di 20–25 €/t, riflettendo un clima più fiducioso tra gli operatori della raccolta, recupero e commercio. Gli incrementi sono stati progressivamente assorbiti dal lato della domanda, senza ulteriori accelerazioni, portando a una stabilizzazione dei prezzi e a un orientamento moderatamente positivo per febbraio.


L’avvio del nuovo mese presenta tuttavia un quadro disomogeneo: alcune acciaierie, penalizzate dalla debolezza nelle vendite dei prodotti finiti, hanno ridotto i livelli produttivi; altre, sostenute da portafogli ordini più solidi, risultano disponibili a riconoscere ulteriori rialzi pur di garantirsi i flussi di approvvigionamento.


Resta determinante la disponibilità di rottame nei parchi e, soprattutto, la scarsità di materiale di qualità, che continua a rappresentare il principale driver di mercato, indipendentemente dall’andamento della domanda siderurgica.


Situazione internazionale: mercato teso e rialzi in Turchia


A gennaio il mercato internazionale del rottame è rimasto tonico, con una domanda definita discreta. In Turchia si è registrato un ulteriore incremento di circa 5 USD/t, nonostante un mercato del tondo per cemento armato non particolarmente dinamico.

Anche nei principali mercati europei – Spagna, Francia e Germania – le quotazioni hanno evidenziato un trend rialzista, con aumenti medi superiori a 10 €/t. A sostenere il movimento sono stati un’offerta limitata, una domanda relativamente più sostenuta e l’incremento dei noli marittimi.

In Asia l’andamento è stato meno reattivo nella prima parte del mese, con recuperi solo verso fine gennaio. Le prospettive appaiono leggermente più favorevoli rispetto al 2025, con particolare attenzione all’India, che potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente il differenziale di prezzo rispetto al mercato turco.


Rottame inox: incertezza e difficoltà legate all’introduzione del CBAM


Il comparto dell’inox ha attraversato un mese improntato alla cautela. L’entrata nella fase operativa del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) ha spinto le acciaierie europee a rallentare le trattative, in attesa di maggiore chiarezza sui meccanismi di calcolo e sugli effettivi oneri finanziari legati ai certificati.


A livello internazionale il quadro resta frammentato, con un’operatività condizionata anche dalla volatilità valutaria, che limita la programmazione degli acquisti nel medio termine.

Si è inoltre registrata una marcata divergenza tra l’andamento del nichel alla LME, in significativo aumento, e le quotazioni del rottame inox, cresciute solo marginalmente. Questa asimmetria ha irrigidito l’offerta: diversi operatori considerano i livelli attuali non remunerativi rispetto ai costi di sostituzione e preferiscono stoccare il materiale in attesa di possibili adeguamenti.


Nei comparti specialistici (superleghe e acciai rapidi) non si osservano variazioni strutturali: permane una domanda selettiva e l’assenza di grandi progetti industriali capaci di generare profondità nel portafoglio ordini.


Ghisa di affinazione e ghisa sferoidale: paralisi delle trattative


L’introduzione del regolamento CBAM e la complessità nel calcolo dei relativi surcharge hanno paralizzato il mercato delle ghise, inducendo i trader a sospendere le quotazioni o a limitarle a volumi minimi. Congelate le spedizioni dall'Ucraina a favore del mercato statunitense, mentre la ghisa brasiliana suscita interesse per oneri normativi stimati più bassi rispetto ad altre origini. Nonostante gli stock attuali restino temporaneamente indisponibili alla vendita in attesa di chiarimenti, le fonderie assicurano l'operatività del primo trimestre 2026 grazie a coperture contrattuali stipulate nel 2025.

 

Ferroleghe: rallentamento delle vendite


Anche nel comparto delle ferroleghe le misure di salvaguardia, insieme all’applicazione del CBAM, hanno determinato un rallentamento degli acquisti e una sostanziale sospensione delle vendite di materiale disponibile dal pronto.

La limitata disponibilità e l’incertezza sui futuri livelli di prezzo mantengono il mercato in una fase di stallo operativo, con operatori in attesa di un quadro regolatorio e finanziario più definito.



E voi, qual è la vostra esperienza in merito a questo tema?
Quali sono le vostre previsioni per i prossimi mesi rispetto a quanto registrato finora? Fateci sapere la vostra opinione a [email protected].

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mercoledì 11 febbraio 2026