N°2 Software/siderurgia: la gestione dell'unità di collaudo.
Rubrica: il software nella metallurgia e siderurgia.
N°2 La gestione dell'unità di collaudo.
Tempo fa, eravamo da un cliente in Veneto, presso il quale stavamo svolgendo le normali attività di assistenza. Il responsabile della produzione ci convoca per un incontro. Durante la riunione, ci aggiorna sulle nuove strategie aziendali che prevedono la gestione dell’unità di collaudo, ma constata di non avere a disposizione nessuno strumento informatico che accompagni la crescita che hanno in programma.
Ci illustra quindi le sue esigenze: realizzare uno strumento informatico integrato con il sistema informatico esistente, che porti alla gestione dell’unità di collaudo.
Accettiamo la sfida, che ci avrebbe permesso di realizzare, nell’ambito della produzione, un’applicazione interessante e con un grosso valore aggiunto per l’azienda.
Chiediamo al cliente maggiori dettagli su quanto si aspetta da questo progetto: ci risponde che desidera uno strumento che, recepite le regole di base partendo da archivi codificati, permetta di gestire tutte le informazioni qualitative:
- la tipologia di certificato richiesto dal cliente
- tutte le prove da sostenere in relazione al tipo di certificato.
Fissiamo degli obiettivi temporali, e partiamo.
Prima definiamo le specifiche funzionali partendo dalle regole di base. Tutte queste regole le trasformiamo in tabelle ed archivi, così da poter creare una struttura implementabile in qualsiasi momento e garantire all’applicazione flessibilità e adattabilità, anche in previsione di evoluzioni aziendali successive. Poi, determiniamo gli interventi necessari: l’aggiornamento richiesto impatta in modo trasversale su tutto il sistema informativo, dal caricamento dell’ordine cliente all’emissione del certificato. Quindi occorre mettere in conto le ripercussioni che il cambiamento che abbiamo in mente avrà, su tutto il resto.
Primo, sul caricamento degli ordini clienti. A questa operazione, infatti, è legato il recupero di tutte le informazioni sulla certificazione del prodotto e di tutte le informazioni da diffondere all’intero processo per ottenere un prodotto che, qualitativamente, rispetti quanto voluto dal cliente.
Ad ogni singola riga di ordine cliente viene connesso il ciclo standard, cioè l’insieme delle informazioni necessarie per ottenere il prodotto finito.
Secondo, determiniamo gli impatti sul processo produttivo. Per la gestione dell’unità di collaudo vengono apportati alcuni interventi. Anzitutto, agganciamo alla fase di taglio della lamiera la nascita dell’unità di collaudo. In relazione all’ordine cliente per il quale si sta tagliando la lamiera, si procede al recupero delle informazioni ad esso legato relative a:
- la necessità di prelevare o meno il tallone, il che dipende dalla tipologia di certificato richiesta dal cliente. Se la lamiera che si sta tagliando prevede il prelievo, ed è la prima, questa viene assunta come lamiera capostipite dell’unità di collaudo.
- la frequenza di prelievo, cioè quante lamiere posso andare a costituire quell’unità di collaudo specifica.
- la chiusura dell’unità di collaudo, ossia l'informazione temporale che definisce la vita dell’unità di collaudo. Scaduto il termine temporale previsto, all’unità di collaudo non possono essere più addossate altre lamiere.
- lo spessore, l’acciaio e il trattamento termico richiesto dall’ordine, informazioni che permettono di andare a fare un confronto tra le unità di collaudo esistenti e verificare l’eventuale possibilità di addossare la lamiera oppure creare una nuova unità di collaudo.
Fatto questo, dobbiamo creare una nuova fase denominata “certificazione esterna”. In questo stadio vengono indirizzati tutti i prodotti che richiedono la certificazione da parte di un ente esterno. Fino a quando non viene registrato l’avanzamento produzione di questa fase, il prodotto non può essere approntato per la spedizione.
Creiamo un nuovo programma, gestito dal laboratorio, per registrare le prove effettuate, svincolare le lamiere e renderle disponibili alle spedizioni per la vendita.
Il nuovo programma permette, inserendo il numero di unità di collaudo, di richiamare in automatico tutte le prove previste dal ciclo e permette agli operatori di caricare i risultati delle prove ottenute. Se i risultati sono positivi, le lamiere legate all’unità di collaudo vengono svincolate e rese disponibili per la spedizione. Se i risultati sono negativi, la lamiera capostipite viene declassata e svincolata dall’ordine a fronte del quale era stata prodotta, per renderne possibile l’immediata riproduzione.
In seguito, apportiamo un ulteriore ammodernamento, che riguarda la certificazione dei prodotti finiti. Il programma di generazione dei certificati subisce, in seguito al nostro intervento, il seguente aggiornamento: per ogni singola lamiera da certificare, in sede di creazione, viene previsto il recupero in automatico di tutte le prove richieste dall’ordine e di tutti i valori ottenuti in laboratorio per le prove richieste. Questo permette al cliente di dover solo effettuare l’eventuale stampa del certificato, poiché tutte le informazioni che in precedenza venivano valorizzate manualmente, adesso vengono processate in modo completamente automatico.
Proseguendo nel nostro lavoro, abbiamo definito quali dovevano essere le stampe e le situazioni che si volevano ottenere. Oltre a considerare le necessità dell’ufficio, consideriamo anche quelle del reparto. In sintesi, le situazioni circoscritte sono le seguenti:
- aggiornamento della scheda di produzione dove sono indicate tutte le prove che sono richieste dal ciclo standard,
- creazione di un’estrazione ad hoc che permette agli operatori del laboratorio di consultare l’archivio di tutte le prove effettuate ed i risultati ottenuti.
Conclusa la fase di definizione, inizia per noi l’attività di stesura delle analisi di dettaglio, la formazione del gruppo di sviluppo e la realizzazione. Il progetto dura in tutto circa due mesi. Le prove di funzionalità sono state effettuate presso la nostra sede basandoci su una replica del database del cliente. Poi, è iniziata la vera e propria fase di avviamento sul posto, che ha coinvolto oltre alla nostra struttura tutti gli operatori dell’ufficio qualità.
Livio Losa
Responsabile Divisione Metallurgia e Siderurgia B&V Group
www.bevgroup.net
l.losa@bevgroup.net
Nei prossimi articoli, il seguito: la gestione della semiplacca.
Per commenti e domande, o per suggerire argomenti di vostro interesse, potete contattare la nostra redazione scrivendo a dimaggio@wiredrawing.net
