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Outlook/WSA, consumo mondiale di acciaio +13% nel 2010

Outlook/WSA, consumo mondiale di acciaio +13% nel 2010

Dow Jones AcciaioReport.
Outlook/WSA, consumo mondiale di acciaio +13% nel 2010
di Gianclaudio Torlizzi

World Steel Association (WSA) ha rivisto al rialzo le sue previsioni sul consumo globale di acciaio per quest’anno, chiamando in causa una domanda europea e nordamericana più forte delle aspettative. Tuttavia l’associazione sottolinea come tale tasso di crescita rallenterà nel 2011 senza quindi poter cancellare le preoccupazioni dei produttori siderurgici. Secondo WSA, il consumo mondiale di acciaio salirà quest’anno del 13,1% verso un record di 1,27 miliardi di tonnellate, mentre nel 2011 la produzione guadagnerà un ulteriore 5,3%, grazie all’aumento della domanda dalle economie emergenti come India e Cina. Le ultime previsioni per il 2010 sono state riviste rispetto alla precedente stima di crescita dell’8,4%.

I rischi per l’industria, sottolinea poi l’associazione, non sono scomparsi. La domanda nei paesi sviluppati, ha riferito il presidente di WSA Paolo Rocca parlando al convegno annuale a Tokyo, rimane infatti molto al di sotto dei livelli osservati prima della crisi economica ed è ad oggi difficile prevedere come evolverà il mercato in Cina. “Nonostante queste previsioni positive, rimaniamo cauti – ha detto Daniel Novegil, presidente della commissione economica di WSA – La ripresa nel settore siderurgico è stata finora guidata principalmente dal ciclo di rifornimento delle scorte e dagli incentivi governativi, i cui effetti iniziano ora ad affievolirsi. Che la ripresa continui è ancora tutto da vedere anche perché i recenti indicatori economici stanno inviando segnali contrastati”.

Nel 2010 l’Europa vedrà un aumento del consumo apparente di acciaio del 18, 9% sulla scia del restocking e il rafforzamento delle esportazioni. La ripresa in Ue appare oggi migliore delle aspettative proprio grazie alle buone performance dell’export manifatturiero, soprattutto in Germania. L’anno prossimo l’aumento dell’utilizzo reale dovrebbe spingere all’aumento la domanda di acciaio del 5,7% a 147,4 milioni di tonnellate (il 75% del picco 2007).
Per quanto riguarda il 2009, la riduzione del consumo apparente di acciaio è stata del -35,7% el’Italia, la Spagna e la Gran Bretagna sono secondo WSA i paesi che ne hanno risentito di più a causa della flessione nelle attività edilizie. In Cina, il consumo apparente di acciaio è atteso in aumento nel 2010 del 6,7% a 579 milioni di tonnellate, anche se i provvedimenti governativi volti al raffreddamento del mercato immobiliare hanno causato un rallentamento della crescita, tanto che per il 2011 il tasso dovrebbe rallentare al 3,5% anche a causa della fine degli incentivi economici. Nonostante ciò, nel 2011 i livelli di consumo siderurgico saranno del 42% superiori a quelli del 2007. Gianclaudio Torlizzi
Dow Jones
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lunedì 11 ottobre 2010