Prezzi/Crédit Suisse, rialzi indicano prossima fine del destoccaggio in Cina
Prezzi/Crédit Suisse, rialzi indicano prossima fine del destoccaggio in Cina. di Gianclaudio Torlizzi
La ripresa dei prezzi di materie prime come il rottame e il minerale di ferro, insieme alla crescita dei valori in Cina indicano che il processo di destoccaggio nel paese potrebbe presto volgere al termine portando nuovamente la domanda e l’offerta in disequilibrio. È quanto sostiene la banca Crédit Suisse nel suo ultimo rapporto minerario.
“Il recente rivolgimento del rottame, del minerale di ferro e del nichel costituisce un fattore positivo e lascia pensare che il destocking cinese sia alla fine – scrivono gli analisti – Il terzo trimestre è di solito debole; la domanda vedrà invece una ripresa con l’inizio del quarto trimestre, sebbene l’eccesso di capacità delle acciaierie continuerà a rimanere di per sé un problema”. Per quanto riguarda la ripresa dei prezzi siderurgici, Crédit Suisse anticipa che essa sarà di breve durata, visto che per l’ultima parte dell’anno si attende una domanda finale più debole, in contrasto con il primo semestre, oltre che una persistente sovra-capacità. Focalizzandosi infine sul mercato della ghisa, Crédit Suisse riferisce che i prezzi resteranno qui piuttosto stabili entro ottobre, dopodichè intraprenderanno un trend in discesa fino a marzo 2011. “Da novembre a dicembre – dice la banca – prevediamo che il rallentamento produttivo invernale in Cina limiterà la domanda di ghisa, soprattutto quella proveniente dal settore delle costruzioni”.
Gianclaudio Torlizzi
Dow Jones
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