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Rame contro virus e batteri: boom di domanda in vista?

Rame contro virus e batteri: boom di domanda in vista?

Rame contro virus e batteri: boom di domanda in vista?

Come già noto fin dall’antichità, il rame e le sue leghe hanno una capacità naturale di eliminare una grande varietà di microbi, virus e batteri nocivi in modo relativamente rapido, spesso in meno di due ore.

Numerosi testi scientifici confermano la capacità del rame di inattivare diversi tipi di batteri nocivi, funghi e virus, dall'escherichia coli all'helicobacter pylori, fino alla tubercolosi.

Non parliamo solo di rame puro, ma anche delle sue leghe! Come riportato dalla Copper Alliance, i risultati dei test effettuati su rame puro, leghe ad alto contenuto di rame, bronzo, ottone, cupronichel e leghe rame-nichel-zinco evidenziano come la velocità di azione sia strettamente correlata al contenuto di rame del manufatto. In generale, una lega con il 60% o più di rame ha già un buon effetto antibatterico.
Tutto questo non vale se le superfici sono rivestite, in quanto le proprietà antimicrobiche sono intrinseche al rame; per conservarle, gli oggetti in lega di rame non devono essere successivamente trattati con cere, vernici o altri tipi di rivestimento.

E per quanto riguarda il COVID-19? Un'infografica molto interessante di Visual Capitalist analizza l'efficacia del rame contro il virus rispetto ad altri materiali. La U.S. Environmental Protection Agency (EPA) ha dichiarato che "alcune leghe di rame forniscono un'efficacia a lungo termine contro i virus, SARS-CoV-2 compreso”. Secondo l’EPA, esse sono in grado di eliminare il 99,9% del SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19, entro due ore.

Alla luce di queste considerazioni, le applicazioni del rame possono essere innumerevoli: dalle maniglie delle porte, alle aste di sostegno nei mezzi di trasporto pubblico, passando per appigli e telai dei letti nei centri sanitari, ma pensiamo anche ad aeroporti, palestre, scuole. La dimensione del mercato del rame antimicrobico è destinata a crescere ad un ritmo molto rapido nei prossimi cinque anni.

In un contesto di decarbonizzazione, nel quale i veicoli elettrici e gli impianti di energia rinnovabile richiederanno una presenza massiccia di CU, queste importanti proprietà antigermiche del rame fanno pensare che il futuro dei metalli potrebbe virare ancora più decisamente verso il rosso.

Crediti: picture by CodelcoCreative Commons License

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domenica 3 ottobre 2021