Rame e zinco saranno i vincenti.
Rame e zinco saranno i vincenti.
I prezzi dei metalli di base sono stati sorprendentemente solidi a inizio 2009 a cura di Stefania Basso.
La performance dei mercati dei metalli di base è stata indubbiamente la più grande sorpresa nel settore delle commodity a inizio 2009. Se la produzione industriale globale è scesa al ritmo più veloce di sempre, i metalli di base hanno sovraperformato tutti gli atri settori delle commodity, eccetto i metalli preziosi, nel primo trimestre. Anche se c’è stato un forte e veloce deterioramento del consumo dei metalli a livello globale, sembra che questo sia stato pienamente anticipato dal rapido calo dei prezzi nel quarto trimestre del 2008. La velocità del calo dei prezzi è stata senza precedenti e ha portato i prezzi a livelli insolitamente bassi in alcuni mercati. La media mensile dei prezzi dell’alluminio a febbraio, ad esempio, ha raggiunto i minimi di sempre aggiustata per l’inflazione e quasi il 70% dell’attività in questo momento non riesce a coprire i costi operativi. Nel periodo immediatamente successivo al calo dei prezzi, i tagli alla produzione mineraria sono stati implementati in modo piuttosto veloce nei diversi mercati a causa della combinazione tra prezzi bassi e le difficili condizioni sul credito. Nel frattempo, le condizioni della domanda sono così deboli che molti mercati hanno ancora un surplus considerevole e le giacenze stanno ancora salendo velocemente. I consumi in Europa, Stati Uniti e Giappone sono stati quelli più colpiti e saranno i più deboli per diversi decenni per alcuni metalli. Tuttavia, una recente ripresa dell’attività fisica, più in particolare nel rame, ha generato una breve copertura e forti guadagni di prezzo. Comunque osserviamo questi movimenti con cautela, visto che manca un chiaro miglioramento dei fondamentali. Prevediamo che il trend al rialzo delle giacenze continuerà almeno per i prossimi mesi, in particolare per i mercati che hanno un ampio surplus, come l’alluminio e il nickel.
I temi chiave dei metalli di base per quest’anno saranno la solidità del consumo della Cina, il grado di riduzione della produzione e l’intervento del governo. Le condizioni della stretta sul credito stanno minando alle prospettive dell’offerta di lungo termine, con la mancanza di finanziamento e il flusso ridotto di liquidità che stanno portando al rinvio dei progetti su larga scala. Anche se nel lungo termine l'outlook è positivo, quest’anno sarà un anno difficile per i metalli di base e la chiave per superare questi tempi difficili sarà l’attenzione ai fondamentali, che appaiono differenti per ogni singolo metallo. Prevediamo che i prezzi di rame e zinco saranno i primi e i più veloci a rimbalzare quando migliorerà la domanda, mentre i perdenti, ovvero alluminio e nickel, vedranno per ultimi la ripresa dei prezzi.
