Siderurgia, hedging si fa strada tra i buyer
Dow Jones AcciaioReport
Siderurgia, hedging si fa strada tra i buyer di Gianclaudio Torlizzi
Il mercato europeo degli acciai piani sta affrontando un periodo particolarmente contrastato. La debolezza della domanda finale infatti ha costretto i produttori a un brusco dietrofront in termini di aumenti dei prezzi. Tanto che attualmente, rispetto alle previsioni estive che davano il coils a caldo a 550 EUR/t nel corso dell’autunno, oggi si rileva un prezzo inferiore di almeno 100 EUR/t. La debolezza del mercato siderurgico che si registra a valle non rispecchia però le tensioni che giungono a monte, con il prezzo del minerale di ferro che si mantiene su livelli elevati oltre i 150 USD/t. Stando agli operatori interpellati da AcciaioReport, una nuova prossima accelerazione del prezzo della materia prima porterà i valori siderurgici a salire fortemente nel primo trimestre del prossimo anno spingendo alcuni buyer a prendere in considerazione eventuali strategie di hedging.
Il fattore che preoccupa i buyer è naturalmente legato alla natura dei contratti proposti dai fornitori. Scartata, per il momento, la formula di indicizzazione trimestrale sul fronte dei contratti a lunga scadenza, i produttori stanno sostanzialmente confermando la tipologia di contratti adottata nel 2010. In alcuni casi sono stati confermati contratti semestrali, in altri annuali, legando l’eventuale variazione di prezzi nel secondo semestre all’eventuale superamento del prezzo della materia prima (minerale di ferro, carbone da cokeria) a un corridoio di riferimento. Ma quali strumenti sono oggi disponibili per i buyer? Risponde un broker: “Per quanto riguarda i prodotti piani abbiamo oggi disponibile il contratto swap sul minerale di ferro che viene scambiato sulla borsa di Londra, Singapore e Chicago. Si tratta di un contratto che ha come lotto minimo 500 tonnellate e che è indicizzato all’indice TSI (The Steel Index) 62% Fe cfr China. Si tratta di un contratto che già oggi è molto liquido in quanto utilizzato dagli stessi produttori di minerale di ferro per fissare a livello finanziario il prezzo di vendita. Naturalmente – continua – sappiamo che il minerale di ferro incide per circa il 25% sul costo del coils a caldo. Quindi, nel calcolare quanti contratti acquistare in borsa, bisogna dividere per 30 la quantità di acciaio acquistata che si vuole proteggere, moltiplicando poi il risultato per 1,6 perché attualmente sono necessari 1,6 tonnellate di minerale di ferro per fare una tonnellata di coils”.
Gianclaudio Torlizzi
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