Siderurgia UE. Una mappa con i progetti per ridurre le emissioni di carbonio
Il cambiamento climatico rappresenta ormai una priorità a livello globale per tutti i settori, ancor più per l’industria siderurgica, la quale contribuisce in maniera significativa all’incremento delle emissioni di CO2. La decarbonizzazione di questo comparto presenta sfide senza precedenti, e deve confrontarsi con complicazioni endemiche e contestuali come la sovraccapacità del mercato, una domanda a tratti altalenante, nonché implicazioni geopolitiche.
La produzione dell’acciaio solitamente avviene mediante due processi: con forno elettrico ad arco (EAF, a partire da rottami) o tramite altoforno a ossigeno basico (BF-BOF, a partire da coke, rottami e minerale di ferro).
Poiché la tecnologia di produzione prevalente in Europa (non in Italia!) è il metodo BF-BOF, dipendente dal carbone, è di fondamentale importanza implementare tecnologie alternative per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Un modo per decarbonizzare sarebbe quello di sostituire i combustibili fossili con idrogeno “green”, cioè prodotto da fonti rinnovabili (ad es. tramite elettrolisi dell'acqua).
Come riportato da Eurofer, i produttori di acciaio europei hanno già preso l’iniziativa in questo senso, investendo in 60 progetti a basse emissioni di CO2 che contribuiranno allo sviluppo di una produzione più sostenibile. L'obiettivo è raggiungere una riduzione del 55% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990) e infine emissioni zero entro il 2050.
Qui di seguito la mappa di Eurofer:
A questo link la mappa interattiva, che permette di esplorare nel dettaglio le tecnologie implementate e l'anno previsto di avvio.
Grazie alla creazione di questi programmi - molti con partenza prevista entro il 2030 - sarà possibile ridurre le emissioni di CO2 di 81,5 milioni di tonnellate annue (pari a 1/3 delle emissioni dirette e indirette) in soli otto anni. La mappa viene regolarmente aggiornata, tenendo conto degli sviluppi in corso.
Tuttavia, riferisce Eurofer, la transizione verso le emissioni zero entro il 2050 dovrà tener conto di due elementi:
Elettricità e idrogeno a costi competitivi
Attualmente, i processi di produzione dell’acciaio consumano 75 TWh di elettricità annua. In aggiunta al consumo di elettricità, i progetti sopra menzionati richiederanno circa 1,78 milioni di tonnellate di idrogeno (corrispondenti a circa 75 TWh di elettricità, se l'idrogeno viene prodotto tramite elettrolisi dell'acqua), il che ammonta a un totale di circa 150 TWh (+100% del consumo attuale) di elettricità decarbonizzata entro il 2030. Attualmente, i costi di produzione dell'idrogeno “green” variano da regione a regione e sono più elevati rispetto ai costi delle tradizionali tecnologie a combustibile fossile. Tuttavia, dovrebbero ridursi con l'aumento della capacità produttiva e delle sovvenzioni per le energie rinnovabili.
“Carbon leakage” e implementazione di un quadro legislativo di supporto
La rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (“carbon leakage”) si verifica quando, per motivi di costi legati alle politiche climatiche, le imprese trasferiscono la propria produzione in altri Paesi con vincoli meno restrittivi fuori dall'Unione Europea. Per raggiungere gli obiettivi virtuosi dell'UE, è quindi necessario ampliare il quadro legislativo attuale in modo da affrontare efficacemente il “carbon leakage” sia durante che dopo l’attuazione dei progetti. Solo così sarebbero garantite condizioni eque rispetto ai Paesi terzi concorrenti, salvaguardando la competitività dell'industria siderurgica europea.
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Sempre in tema decarbonizzazione dell'acciaio, Accademia Assofermet ha programmato un webinar dedicato al settore siderurgico dal titolo "Percorsi agibili per l'acciaio verde: gli scenari a breve termine per la siderurgia a fronte dell'avanzare della decarbonizzazione". La conferenza, tenuta dall'Ing. Carlo Mapelli, docente del Politecnico di Milano, tratterà numerosi argomenti, tra i quali i possibili scenari per la decarbonizzazione e le ricadute sulla competitività. Per poter partecipare al webinar - previsto per l'11 ottobre dalle 11.30 alle 13.00 - è necessario iscriversi tramite la scheda di adesione disponibile a questo link.