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Nuove ricerche sulla produzione additiva di componenti in metallo duro
venerdì 20 febbraio 2026

Nuove ricerche sulla produzione additiva di componenti in metallo duro

Nuove ricerche sulla produzione additiva di componenti in metallo duro

Un team di ricerca della Hiroshima University ha sviluppato un approccio di produzione additiva per carburi cementati a base di carburo di tungsteno–cobalto, materiale fondamentale per utensili da taglio, filiere per trafilatura, punzoni e componenti soggetti a elevata usura.

 

Lo studio, pubblicato online nel dicembre 2025 sull'International Journal of Refractory Metals and Hard Materials, esamina un processo di irraggiamento laser a filo caldo progettato per ridurre gli sprechi di materia prima preservando al contempo la durezza e l'integrità strutturale richieste nel settore degli utensili industriali.


I carburi cementati vengono convenzionalmente prodotti mediante metallurgia delle polveri, combinando polveri di carburo di tungsteno e cobalto ad alta pressione, con successiva sinterizzazione. Sebbene questo metodo garantisca un'elevata resistenza all'usura, richiede volumi significativi di materie prime costose.


Processo laser a filo caldo per la produzione di metallo duro

Il processo proposto si basa sulla produzione additiva mediante irraggiamento laser a filo caldo, in cui un fascio laser e un filo d'apporto preriscaldato vengono applicati simultaneamente per aumentare l'efficienza di deposizione e controllare l'apporto termico. Invece di portare il materiale a una fusione completa, i ricercatori hanno applicato un riscaldamento controllato che ne provoca l’ammorbidimento, limitando la decomposizione del carburo di tungsteno e l’eccessiva crescita dei grani — entrambi fattori critici per la durata utensile e la resistenza all'usura.

 

Dopo aver testato diverse strategie di fabbricazione, l'introduzione di uno strato intermedio in lega a base di nichel e un controllo ottimizzato della temperatura hanno consentito la produzione di strutture stabili e prive di difetti.


Durezza superiore a 1400 HV
In condizioni ottimizzate, i carburi cementati prodotti per via additiva hanno raggiunto valori di durezza superiori a 1400 HV, comparabili ai gradi ottenuti con processi convenzionali.

 

"L'approccio di formare materiali metallici mediante riscaldamento controllato, anziché tramite fusione completa, è innovativo, e ha il potenziale per essere applicato non solo ai carburi cementati, ma anche ad altri materiali", ha dichiarato l'Assistant Professor Keita Marumoto.

Per i produttori di utensili da taglio e di filiere, mantenere questo livello di durezza è essenziale. Qualsiasi metodo di produzione alternativo deve eguagliare la resistenza all'usura e la resistenza meccanica dei componenti ottenuti per metallurgia delle polveri.

 

Il lavoro futuro si concentrerà sul controllo delle cricche e su geometrie più complesse. Sebbene ancora in fase di ricerca, le ultime ricerche delineano un possibile percorso per la produzione di carburi cementati con un minore consumo di materiale e una maggiore flessibilità progettuale — aspetti particolarmente rilevanti in un momento in cui i prezzi del tungsteno sono ai livelli più alti da oltre un decennio.

 

Se industrializzato, il processo potrebbe supportare i produttori di utensili e apparecchiature nell'affrontare le pressioni sui costi delle materie prime, ampliando al contempo le opzioni produttive per i componenti soggetti ad usura severa.

I dettagli completi dello studio sono disponibili nel comunicato ufficiale dell'Università di Hiroshima.

 

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