Ucraina: Maxicommessa per l'italiana Danieli
Maxicommessa per la Danieli in Ucraina. L?ucraina Interpipe ha scelto Danieli per la costruzione di un?acciaieria del valore di 300 milioni di euro. ?Il costo totale del progetto è di 600 milioni di dollari e include l?installazione di tutta l?infrattura,? ha dichiarato alla stampa Viktor Pinchuk, fondatore del gruppo Interpipe, nonché genero dell'ex presidente ucraino Kuchma. Si tratterà, in particolare, della fornitura ed attivazione di una acciaieria elettrica chiavi in mano a Dnepropetrovsk, nel bacino del Donbass ad est del Paese. Il progetto prevede la produzione di un forno elettrico di fusione da 150 tonnellate, due forni siviera di affinazione con due colate continue. ?Danieli farà tutto,? ha sottolineato una portavoce di Interpipe, ?dalla costruzione dell?impianto alla formazione del personale. Prevediamo di raddoppiare la nostra produzione, mentre ridurremo da 150 a 17,8 metri cubi per tonnellata di acciaio prodotto il consumo di gas.? I produttori ucraini stanno infatti cercando di ridurre al massimo il consumo di gas, dopo che la Russia ne ha più che raddoppiato il prezzo. Il nuovo impianto, che avrà il nome di Dneprosteel, è stato assegnato al gruppo italiano dopo un lungo negoziato, nel quale la società presieduta da Gianpietro Benedetti ha dovuto superare la concorrenza del gruppo tedesco Sms Demag e dell?austriaca Vai. La consegna è prevista per il 2009. Per Danieli si tratta della prima grande commessa in Ucraina, dopo l'apertura di un ufficio a Dnepropetrovsk nel 2005. Presto si aggiungerà un altro impianto a colata continua con un laminatoio ad alta produttività per prodotti lunghi commissionati dall'Unione Industriali del Donbass (società che ha già una partnership strategica con il gruppo Duferco) a Dniprodzerginsk, non lontano dall'impianto realizzato per Interpipe. La Interpipe è uno dei maggiori gruppi siderurgici dell?Ucraina, paese al settimo posto nella classifica dei maggiori produttori mondiali, con una produzione di 39 milioni di tonnellate ed un?economia fortemente concentrata sui prodotti siderurgici. Due mesi e mezzo fa la Danieli aveva portato a casa una commessa da 250 milioni di euro in Arabia Saudita per la realizzazione del primo e più grosso impianto nell?area del Golfo Persico per la produzione di tubi in acciaio senza saldatura. Anche allora fu vinta la concorrenza dei tedeschi della Sms Demag.
