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Produzione di Reti Metalliche: le Basi
Produzione di Reti Metalliche: le BasiRoman Fursa, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Reti metalliche e relativi processi produttivi: cenni storici

Un elemento trainante per la diffusione delle reti in filo metallico fu l’industria emergente della carta: un nastro trasportatore in tela metallica, infatti, permetteva di movimentare e lavorare la polpa di cellulosa molto più rapidamente di prima. I tempi necessari per produrre carta per giornali, riviste e libri si ridussero notevolmente, con un notevole aumento del rendimento. La rete metallica è stata anche fondamentale per l’invenzione della famosa lampada di sicurezza di Davy, progettata dall’omonimo chimico nel 1815. Sviluppata per ridurre il rischio di esplosioni da gas infiammabili nelle miniere e per segnalare la presenza di monossido di carbonio nell’aria, questa lampada è stata fondamentale per la crescita dell’industria estrattiva e di conseguenza per l’evoluzione del settore siderurgico nel diciannovesimo secolo. La tela metallica ha quindi dato un prezioso contributo alla rivoluzione industriale. All’inizio del ventesimo secolo, in concomitanza con la diffusione dell’energia elettrica su larga scala, approdarono sul mercato i moderni sistemi di saldatura (come quello a resistenza) che diedero il via libera alla produzione di rete elettrosaldata.

Produzione di reti metalliche e tipologie di confezionamento

Esistono numerosi metodi produttivi per realizzare reti metalliche: saldatura, tessitura o intreccio. Il prodotto finito arriva sul mercato sotto forma di rotoli o pannelli. 

Reti elettrosaldate

Le reti elettrosaldate sono realizzate tramite impianti CNC automatici che saldano insieme i fili orizzontali e quelli verticali nei punti di intersezione. I fili sono disposti secondo uno schema a griglia su una saldatrice automatica a resistenza. Questo processo comporta l’applicazione di pressione e il passaggio di una corrente elettrica attraverso i punti di contatto, provocando il riscaldamento e la fusione dei fili metallici. Con questo processo è possibile realizzare pannelli di rete rigida a maglia quadrata, rettangolare o romboidale. Quando il pannello raggiunge la lunghezza desiderata viene poi tagliato tramite apposite cesoie. Un dispositivo di trasporto estrae il prodotto dalla linea di saldatura e lo impila per le successive fasi di movimentazione. Variazioni di diametro e spaziatura delle maglie permettono di personalizzare i pannelli per ogni esigenza. 

Questo tipo di rete offre resistenza e rigidità, rendendola adatta a funzioni di rinforzo delle strutture in calcestruzzo. La rete elettrosaldata è utilizzata anche per recinzioni di sicurezza e per dispositivi di trasporto ed esposizione delle merci. La rete in filo d’acciaio saldato è inoltre impiegata nei fabbricazione dei nastri trasportatori: i fili sono incorporati nel materiale del nastro, conferendo resistenza, durata e resistenza allo stiramento e alla rottura.

 

Rete metallica a intrecciata

La rete metallica intrecciata è ottenuta sovrapponendo fili di ordito e di trama con un motivo a incrocio alternato, dando origine a una struttura reticolare con aperture specifiche. Questo tipo di rete è utilizzato per la produzione di vibrovagli, zanzariere e nastri trasportatori. È essenziale per la filtrazione di liquidi, gas e solidi in settori come quello petrolchimico, alimentare, cartario e del trattamento acque. Le reti metalliche intrecciate trovano anche impiego in applicazioni architettoniche come elementi decorativi e di design d’interni e facciate.


Rete metallica a maglia esagonale

Le reti metalliche a maglia esagonale (note anche come rete da pollaio o rete per pollame) sono prodotte con macchine che intrecciano fili secondo schemi specifici, tipicamente esagonali. Sono disponibili in varie luci di maglia e diametri filo e trovano impiego in recinzioni agricole e giardinaggio, come rete per intonaco in edilizia e in interventi di contenimento e controllo dell’erosione.

 

Rete metallica lavorata a maglia (tricot)

La rete metallica lavorata a maglia è realizzata con filo continuo in forma di maglie interconnesse. La tecnologia produttiva si basa su principi simili alla maglieria per indumenti. Un manicotto ottenuto con il metodo di maglieria circolare viene successivamente appiattito per formare un telo; questi teli possono poi essere ulteriormente lavorati, piegati e impilati per formare pacchetti. Le piccole superfici di contatto nei punti di incrocio del filo generano una rete tridimensionalmente flessibile, con caratteristiche ottimali di elasticità e allungamento. Le applicazioni spaziano da elementi di smorzamento industriali a inserti filtranti e convertitori catalitici, fino ad applicazioni mediche come gli stent.


Bibliografia

Tessitura:
Valeriy Choogin, Palitha Bandara, Elena Chepelyuk: Mechanisms of Flat Weaving Technology. 1st Edition. Woodhead Publishing, 2013 
ISBN: 9780857097804
eBook ISBN: 9780857097859

Introduction To Weaving Technology.
https://textilelibrary.wordpress.com/2011/04/09/introduction-to-weaving-technology/

Emel Önder, Ömer Berk Berkalp: Weaving Technology II
https://web.itu.edu.tr/~berkalpo/Weaving_Lecture/Weaving_Chapter1a_06S.pdf

Saldatura:
Hongyan Zhang, Jacek Senkara: Resistance Welding. Fundamentals and Applications. Taylor & Francis Inc; New edition, 2011.
ISBN-10: 1439853711
ISBN-13: 978-1439853719

Nigel Scotchmer: The Other Resistance Process: Cross Wire Welding. In: Welding Journal, December 2007, pages 36-39.
https://www.researchgate.net/publication/294463669_The_other_resistance_process_Cross_wire_welding

Ringaziamo l'Ing. Konrad Dengler, giornalista tecnico e traduttore specializzato in argomenti industriali, per averci aiutato nela raccolta delle informazioni.

Impianti per la produzione di reti e grigliati