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Codacons contro Federacciai: “Ostacola il progetto siderurgico di Piombino”

Codacons contro Federacciai: “Ostacola il progetto siderurgico di Piombino”

Codacons contro Federacciai: “Ostacola il progetto siderurgico di Piombino”

Il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) e alla Commissione europea per segnalare una possibile violazione dei principi di concorrenza nel settore siderurgico italiano, con riferimento alle posizioni assunte da Federacciai sul progetto industriale di Piombino.

Nel comunicato stampa diffuso il 27 gennaio scorso, l’associazione dei consumatori afferma che alcune prese di posizione pubbliche riconducibili a un gruppo di interessi legato a Federacciai potrebbero avere “un effetto potenzialmente dannoso sui prezzi e sulla disponibilità dei prodotti che contengono acciaio”, con ricadute su filiere come automotive, elettrodomestici e costruzioni.


Il progetto di Piombino al centro dell’esposto

 

Secondo quanto riportato dal Codacons, l’esposto riguarda in particolare “diverse dichiarazioni volte a contrastare il progetto Metinvest Adria per la realizzazione di un polo siderurgico a Piombino”, definito nel comunicato come “un progetto dal valore strategico che ha incassato un sostegno bipartisan, nonché il placet di istituzioni, sindacati e associazioni di categoria”.

 

Il riferimento è al piano industriale promosso da Metinvest Adria per il rilancio del sito siderurgico di Piombino.


Le dichiarazioni di Federacciai richiamate dal Codacons

Pur non citando testualmente le frasi contestate, il Codacons fa riferimento a dichiarazioni pubbliche rilasciate nei mesi scorsi dai vertici di Federacciai. In particolare, durante l’assemblea pubblica dell’associazione, svoltasi a Bergamo il 10 novembre scorso, il presidente Antonio Gozzi aveva espresso una posizione fortemente critica sul progetto di Piombino, affermando che i contributi pubblici previsti costituirebbero “aiuti di Stato puri” e dichiarando: “su Piombino saremo inflessibili”.

 

Nello stesso contesto, Gozzi aveva inoltre messo in guardia dal rischio che il nuovo impianto potesse entrare in concorrenza con altri siti siderurgici italiani, in particolare con Taranto, e da un possibile impatto sul mercato del rottame ferroso — e quindi sull’elettrosiderurgia nazionale — a causa di una domanda aggiuntiva stimata in tre milioni di tonnellate annue.

 

La richiesta di chiarimenti alle autorità



Il Codacons chiede alle autorità competenti di verificare se tali dichiarazioni possano configurare “un possibile abuso di posizione dominante”, in potenziale contrasto con le regole sulla concorrenza a livello nazionale ed europeo.

Nella stessa nota, l’associazione afferma che le posizioni espresse da Federacciai sarebbero finalizzate a “tutelare la posizione di vantaggio di poche acciaierie elettriche”, in contrasto con gli interessi di circa 30mila operatori della filiera e dei consumatori. Secondo il Codacons, l’avvio dell’impianto di Piombino ridurrebbe il ricorso alle importazioni nazionali di coils, con potenziali effetti positivi sui prezzi.


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lunedì 2 febbraio 2026